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lunedì 17 dicembre 2012

WASABI in inglese

A pochi giorni dal Natale, sul blog Unitecontroilcancro è uscito l'annuncio che da ora il pattern del mio scialle Wasabi è disponibile da acquistare singolarmente sia in italiano sia in inglese.
Della traduzione me ne sono occupata io stessa, ma sono tranquilla perchè delle revisioni e dell'editing se ne sono occupate Lilly e Tzugumi.
Un grazie anche a Marinin che si è occupata del test in inglese!
Potete trovare lo schema in italiano QUI.

You can find the English pattern HERE.

Il Wasabi è stato anche il protagonista del corso di sferruzzo di Unitecontroilcancro a Milano, è il perfetto regalo di Natale: non per niente, infatti, ne ho giusto uno pronto da donare ad un'amica speciale!

sabato 24 novembre 2012

Magliabimbi di ottobre - novembre 2012: la mia intervista

La rivista Magliabimbi, con la quale avevo già avuto i primi contatti in occasione dell'intervista sul nostro libro, mi ha nuovamente contattata e, questa volta, l'intervista è stata direttamente a me... che emozione!

Due chiacchiere... sferruzzando
Quando il lavoro a maglia non viene vissuto solo come un passatempo solitario, può diventare un modo semplice e divertente per stringere amicizie e condividere ambiziosi progetti.

Nello scorso numero vi abbiamo presentato il libro "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro", una raccolta di schemi e storie di donne che hanno affrontato con coraggio il calvario della malattia. Il progetto, il cui ricavato, ricordiamo, è devoluto interamente in beneficenza a favore della LILT (Lega Italiana contro i Tumori), nasce da un gruppo di vivaci knitters solite incontrarsi in rete, ma spesso anche dal vivo, grazie ai simpatici aperitivi "Stitch'nd Spritz", organizzati proprio da una delle autrici del libro, Valentina Cosciani. Abbiamo incontrato "Tibisay", come Valentina ama farsi chiamare in rete, dove cura il blog Art-therapy, per capire come un hobby solitario può trasformarsi in una miniera di idee condivise e progetti da realizzare insieme.

Le origini storiche dell'iniziativa
Ci parla degli aperitivi di knitting chiamati "Stitch'n Spritz"?
Gli incontri nascono dall'idea anglosassone risalente alla Seconda Guerra Mondiale dello "Stitch'n Bitch", ovvero "Sferruzza e Chiacchiera": le donne inglesi si riunivano in un unico ambiente per risparmiare luce e gas e ciascuna sferruzzava capi utili e caldi da indossare o da inviare al marito al fronte. Con il tempo questa usanza è sparita, non essendoci più la necessità di risparmiare elettricità e riscaldamento, ma è tornata in auge da qualche anno, ossia da quando la maglia è tornata prepotentemente di moda e con essa la voglia di condividere la propria esperienza. Quando ho scoperto questo fenomeno, che in Italia non è ancora molto diffuso, ho deciso insieme alla mia amica Tzugumi, di fondare il primo "Stitch'n Spritz", un incontro, che si svolge a Trieste: per appassionate di maglia e uncinetto declinato in una versione decisamente più brillante e piacevole degli "Stitch'n Bitch" di triste memoria.

Cosa accade durante questi appuntamenti?
Durante i nostri incontri, assolutamente gratuiti e aperti a tutti, davanti a un cocktail o a un tè aromatizzato, si chiacchiera di maglia, si scambiano piccoli segreti, si dividono trucchi e schemi, in un clima del tutto rilassato e cameratesco. Scattiamo anche molte fotografìe per mostrare alle amiche lontane gli ultimi lavori. Tutto questo con un occhio attento alla moda e cercando di far passare l'idea che lo sferruzzare non è più solo "roba da nonnine", ma anche un modo divertente e stimolante per coltivare il nostro lato creativo. E così, tra un punto e l'altro (il consiglio che diamo è quello di non portare un lavoro troppo complicato da seguire, per non perdere il filo...) ci si diverte da matti!

C'è molta voglia di incontrarsi fra appassionate di knitting?
Ormai lo "Stitch'nd Spritz" raccoglie partecipanti da quasi tutto il Friuli Venezia-Giulia e perfino dal Veneto! Da poche che eravamo all'inizio, ora siamo tantissime, soprattutto nei mesi invernali: abbiamo dovuto aggiungere un ritrovo in più al mese per venire incontro alle esigenze delle partecipanti, desiderose di incontrarsi più spesso. Infatti le sferruzzataci di oggi sono desiderose di uscire da casa, confrontarsi, apprendere nuove tecniche che aiutino a terminare prima i propri lavori... insomma, è assolutamente "out" sferruzzare chiuse in casa da sole!

Durante questi incontri sono nate molte iniziative?
Le partecipanti allo "Stitch'nd Spritz" sono avide dì novità e molto attente a quello che succede loro attorno, durante i nostri incontri ci sono sempre nuove idee da ascoltare. Per questo è recentemente nata anche l'Associazione "Stitch'nd Spritz", che raccoglie le più attive fra noi e si propone di promuovere varie attività, tra cui anche l'organizzazione di eventi pubblici gratuiti a semplice scopo divulgativo.

Una passione che viene da lontano
Lei, Valentina, quando ha realizzato il suo primo lavoro a maglia?
Il mio primo ricordo legato alla maglia, in realtà riguarda l'uncinetto: mia mamma che insegna a me e alle mie amiche come fare un baschetto. Tutte le mie amiche avevano lane abbinate e molto graziose mentre io avevo un'accozzaglia coloratissima e assolutamente non coordinata. Inutile dire che odiavo quel baschetto! Solo dopo anni ho capito l'importanza di dare fondo al proprio "stash" (lane avanzate): perfino in quell'occasione mia mamma si era in realtà comportata da vera "knitter" professionista!
Come nasce la passione per la maglia?
L'amore per il filo è di famiglia, mia nonna Amelia lavorava un filo bianco sottilissimo con un uncinetto microscopico e creava delle altrettanto microscopiche piastrelle. Queste piastrelle hanno poi formato una tovaglia immensa che mi ha regalato come dono di nozze... circa 20 anni dopo! E la conservo ancora. Nella mia famiglia quando si fa una cosa, deve durare almeno per quattro generazioni! Durante la giovinezza ho molto trascurato la maglia. L'ho riscoperta da poco tempo, circa 4 anni. Per me, ha significato il riappropriarmi di me stessa e assaporare la libertà di creare qualcosa in modo "leggero", senza sovrastrutture inutili. E, non ultimo, mi ha dato la possibilità di socializzare, fare nuove amicizie, vedere la vita in modo positivo, Non male, vero?

Qual è stata finora ìl sua più grande soddisfazione legata alla maglia?
Indubbiamente quando ho ricevuto a casa le prime copie del volume "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro". Vedere messo nero su bianco il lavoro durato oltre un anno mi ha letteralmente commossa: mi sono messa a piangere come una bambina!

Il lavoro a maglia non è più lo stesso
È cambiato il modo di lavorare a maglia?
Sì, è molto cambiato, ma in Italia ce ne accorgiamo solo ora. In realtà è dagli anni '50 che la famosa Elisabeth Zimmermann ci ha spiegato che lavorare "alla continentale" e con i ferri circolari è molto più veloce e più facile. Fino a pochissimo tempo fa non era possibile trovare spiegazioni di maglie in italiano che non fossero realizzate con ferri diritti, realizzate a pezzi e poi cucite alla fine del lavoro. Le "knitter" di oggi preferiscono utilizzare altre tecniche per la realizzazione dei maglioni, per esempio cominciando dal collo e scendendo lungo il corpo e le maniche. Questa tecnica ha il pregio di far risparmiare filato e di poter modellare il lavoro seguendo la nostra corporatura, visto che si può provare il capo man mano che procediamo! Inoltre si risparmia sulle cuciture. Oppure si comincia dal basso, ma si lavora il maglione tutto insieme, grazie ai cavi lunghi dei ferri circolari.

Il knitting sta diventando un fenomeno di moda?
Molti stilisti ultimamente si rivolgono alla maglia realizzata a mano: hanno finalmente capito che un capo "unico" acquista un grandissimo valore e dona a chiunque un'aura di esclusività. Lavorare a maglia oggi è di moda come non mai: importanti attrici ed attori (Uma Thurman e Russell Crowe, tanto per citarne due) la usano per rilassarsi durante le pause nella lavorazione dei film, e questo momento di relax è stato paragonato alla preghiera o alla meditazione per lo stato di benessere che porta a chi la pratica. E, oltre a questo, alla fine di un'intensa sessione di "knitting" possiamo ritrovarci con dei meravigliosi capi d'abbigliamento. In rete ci sono, inoltre, moltissimi designer che, seguendo le ultime tendenze, creano dei maglioni che non sfigurerebbero in una sfilata d'alta moda: quindi non abbiamo più scuse per non lavorare a maglia!

Per lei, in particolare, che cosa significa lavorare a maglia?
Mi dona serenità, e vedere crescere il lavoro sotto le dita mi riempie di gioia. Quando poi mi viene un'idea per qualche progetto originale sono felicissima e voglio condividerlo gratuitamente sul mio blog per "sdebitarmi" di tutto quello che la maglia mi ha regalato. Lavorare a maglia mi permette di essere me stessa, in un modo gioioso, libero e leggero, come non mi succedeva più da tanti anni.

venerdì 9 novembre 2012

Unitecontroilcancro a Milano

Amiche di Milano, partecipate!!!

Maggiori informazioni QUA.

giovedì 23 agosto 2012

Magliabimbi di agosto - settembre 2012 (tutta l'intervista)


Reportage
Un libro che scalda il cuore
"23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro" è un libro che raccoglie non solo schemi di lavori a maglia ma anche storie di donne che sono passate lungo il calvario della malattia.


Il progetto "Wasabi" di Valentina "Tibisay" Cosciani.

"Prendete quattro "sferruzzatrici", ognuna con il suo blog.
Fate in modo che s'incontrino sulla Rete, trovandosi subito simpatiche.
Immaginate che a queste quattro donne venga la folle idea di incontrarsi veramente e che questo incontro avvenga nell'ottobre 2010.
Ora lasciatele chiacchierare a ruota libera in un salotto triestino per ben quattro giorni tra un sorso di the, un Martini Rosé ed una tartina al baccalà mantecato.
Bene, il risultato di tutto questo è il libro "23 progetti dimaglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro", nato con tante buone speranze che le storie con un lieto fine siano sempre di più, che le persone imparino che certe cose non succedono solo agli altri, che le donne soprattutto imparino a conoscere il proprio corpo e ad amarsi di più.
A raccontarci questa esperienza è Valentina Cosciani, conosciuta in rete come Tibisay, energica animatrice di un blog ricco di spunti e idee che già dal nome, Art-therapy, fa capire che ci si può trovare un po' di tutto, non solo schemi, punti e maglie.

"Ci vuole un Fiore", progetto di Knitting Bear (Annalisa Dione)

Knitters innamorate della vita
Abbiamo intervistato Valentina, chiedendole di parlare del libro "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro" perché siamo convinti che il lavoro a maglia possa scaldare non solo i nostri bambini, ma anche il cuore di molte persone.

Come è nato il progetto di questo libro?
Fin da subito, la nostra intenzione era di raccogliere non solo gli schemi per i progetti a maglia e uncinetto, ma anche raccontare storie di donne che in prima persona hanno lottato contro il cancro. Naturalmente non avremmo mai potuto portare avanti questo ambizioso progetto da sole.
Per fortuna hanno risposto al nostro appello moltissime altre knitters indomite: impiegate, casalinghe, medici e infermiere, mamme e nonne, zie e sorelle. Persone meravigliose che hanno deciso di mettere a frutto la loro passione e il loro talento per raccogliere fondi per la ricerca: tutto quello che è stato raccolto tramite questo libro è stato interamente devoluto alla LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Anche il fotografo e le modelle, tutte non professioniste, hanno prestato il loro lavoro del tutto gratuitamente!

Le babbucce create da Lizzie.

Sono molte le persone che hanno partecipato al progetto?
Sono moltissime in effetti! Innanzitutto ci sono le designer che hanno donato uno schema creato da loro per il libro. Le metto per prime perché senza di loro non ci sarebbe stato nessun materiale. Il loro apporto è stato fondamentale e la loro generosità mi ha colpito profondamente.
Poi ci sono state le donne che hanno contribuito scrivendo la loro storia nella lotta contro il cancro: non tutte sono a lieto fine ma la nostra speranza è che quest'ultime siano sempre di meno. Anche questi scritti sono fondamentali per il nostro libro, distinguendolo da tutte le altre "semplici" raccolte di schemi di maglia e uncinetto.
E poi ci siamo noi quattro: Ciami (Samantha Oliva), Lilly (Liliana Giovenco), Tzugumi (Giuseppina Flamini) ed io (Tibisay), che abbiamo preso in mano le redini del progetto e ci siamo spartite i compiti: a Tzugumi sono toccate le revisioni dei progetti, a me la segreteria, a Lilly la gestione del blog e a Ciami la direzione generale ed i contatti con le aziende, gli sponsor e la LILT.

Come si sono svolte le varie fasi di scrittura del libro?
Lavorare a distanza è stato davvero molto impegnativo. Eravamo sparse letteralmente ai quattro angoli della Penisola!
Questo ha comportato un grande dispendio soprattutto di tempo: ci mettevamo in contatto tramite mail e abbiamo consumato le tastiere a forza di scriverci.
Ma questo, io credo, è stato anche anche il nostro punto di forza: il confrontarci su tutto in modo diplomatico, perchè la parola scritta ha un ben altro peso che quella semplicemente detta, ha fatto si che tutto alla fine filasse liscio.
Anche la grande fiducia che avevamo l'una nelle capacità dell'altra ha contribuito non poco... c'è da dire che la nostra Tzugumi era anche incinta e che, nonostante questo, ha tenuto duro ed è sempre stata puntualissima con le sue "consegne"!

I1 manicotto "Bolle" di Granadiriso (Mirella Sbolci).

Un progetto eclettico
Ma alla stesura del libro non hanno partecipato solo le appassionate di knitting, giusto?
Passata la prima fase della selezione dei pattern e della loro correzione, bisognava pensare alle foto, ed ecco che Federico Sangiorgi, ottimo fotografo, ha prestato la sua opera in modo del tutto gratuito. Come anche le modelle, del resto!
Infine è arrivata la fase dell'impaginazione e dell'editing e Ciami è stata affiancata da una validissima collaboratrice, Petula (Chiara Quaglia).
Infine vorrei aggiungere altre persone senza le quali nulla di tutto questo sarebbe successo: Alice Twain (Silvia Elisa Costa) che si è occupata dei disegni degli schemi, i designer che non sono ancora entrati nel libro ma che ci hanno regalato lo schema, chi ha comprato la lana degli sponsor, e soprattutto tutte le tester che hanno provato se gli schemi scritti realmente "funzionavano"… spero di non essermi dimenticata nessuno!

Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a portare a termine il progetto?
Molto spesso ad ognuna di noi è venuto il pensiero di mollare tutto e di non portare a termine il lavoro: la stanchezza in certi momenti era tanta e non si intravedeva una fine!
Ma questi attimi di sconforto erano di breve durata, perché a turno ci davamo coraggio e sostegno psicologico.
I motivi che ci hanno spinto ad affrontare il progetto sono diversi per ognuna di noi: le esperienze personali di lotta contro il cancro hanno sicuramente pesato non poco in questa scelta, ma una grande parte l'hanno avuta l'amicizia e il desiderio di poter portare un piccolo contributo alla ricerca, in modo che le storie tristi da raccontare nell'interminabile ma fruttuosa lotta contro il cancro siano sempre di meno.

Come è stato accolto il libro?
I1 riscontro che abbiamo avuto finora è assolutamente sorprendente: moltissime persone, appena il libro è uscito, si sono precipitate ad acquistarlo, anche più di una copia, magari per regalarlo alle amiche.
Questo ci ha fatto un enorme piacere e ci ha ripagate del lavoro, durato un intero anno, non senza qualche difficoltà dettata dal fatto di lavorare a distanza l'una dall'altra.

È vero che i libro varcherà i confini italiani?
Il progetto è sempre attivo. A breve uscirà sul blog Unitecontroilcancro l'annuncio che alcuni schemi del libro saranno tradotti in altre lingue, quindi acquistabili anche da knitters straniere: il nostro pubblico si allarga!
E dopotutto, presto il libro verrà tradotto in inglese e forse altre lingue, per raggiungere un pubblico sempre più numeroso.

Lo scaldacuore "Celtic Plait Shrug" di Tzugumi (Giuseppina Flamini)

Progetti per tutte le mani
Che tipo di progetti sono raccolti nel libro?
I progetti raccolti nel libro sono molto diversi l'uno dall'altro, così come il grado di difficoltà: si spazia da scialli di pizzo e perline molto complessi a berretti lavorati con lana molto grossa da poter terminare in un pomeriggio, da coprispalle abbelliti con trecce complicate a set berretto - scaldacollo e scaldamani - impreziositi da spiritosi fiorellini, da copertine per bambini a scacchi colorati a manicotti lavorati con insolite bolle.
Ce n'è davvero per tutti i gusti, impossibile non trovare un progetto che si desideri realizzare!

La particolarità del libro sta anche nei racconti di vita vera contenuti in esso. È così?
Sì, e sono tutti racconti molto toccanti perché narrano di esperienze vere, documenti della lotta contro questo male, raccontate da chi le ha vissute o da chi gli è stato vicino. Alcune sono a lieto fine, altre purtroppo no. Ma anche quelle che si concludono con l'amaro in bocca ci danno la forza di continuare a lottare, a non mollare mai, a non cedere. Questo è il messaggio che desidereremmo arrivasse a tutti: anche attraverso un'antica arte come quella della maglia e dell'uncinetto si può arrivare al cuore delle persone con un messaggio di speranza.

lunedì 20 agosto 2012

Magliabimbi di agosto - settembre 2012

Eccomi qua a svelare la seconda sorpresa di agosto... ve l'avevo promesso, non è vero?
Ebbene, dopo il cardigan Spaghetti, arriva una novità, anche se di tutt'altro genere! E direi anche di tutt'altra soddisfazione...
A giugno sono stata contattata da Roberta da parte della redazione della rivista Magliabimbi che mi proponeva un'intervista... potete immaginare la mia emozione!
E non un'intervista qualunque!
Un'intervista sul mio/nostro progetto del cuore... il libro "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro".
Dal fitto scambio epistolare tra me e Roberta sono scaturite fuori 4 pagine piene di foto veramente emozionanti, che mi hanno riportato alla mente il duro lavoro fatto per la pubblicazione del nostro amato progetto...
Bene, volete leggerle anche voi? Potete farlo! Dal 15 agosto la rivista è in edicola, correte!
Vi lascio con il titolo:"Un libro che scalda il cuore "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro" è un libro che raccoglie non solo schemi di lavori a maglia ma anche storie di donne che sono passate lungo il calvario della malattia."
E vi ricordo anche che il libro lo potete trovare QUI. Compratelo ora per regalarlo a Natale!

mercoledì 9 novembre 2011

Il libro al Knulp

Beh, il momento è arrivato.
Come "che momento?" Il momento di raccontare che cosa è successo l'ultima domenica di ottobre al Knulp, ricordate?
Come sarebbe a dire "era ora, dopo tutto quello che ci hai fatto aspettare" Donne avide ed insaziabili, mica posso stare al computer tutto il giorno!
In ogni caso, se avete voglia di partecipare, se non c'eravate, se siete solo curiose, correte QUI e leggete.
La foto l'ho fregata a Bubi, che ha parlato dell'incontro qui. E no, Bubi, no che non te la torno.

lunedì 17 ottobre 2011

23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro

E' arrivato il momento tanto agognato.
Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe arrivato, un anno fa? Quando io, Ciami, Lilly e Tzugumi eravamo sedute nel mio salotto a fare fotografie di un nastro rosa di maglia (knittato da Lilly, e fotografato poi da Tzugumi), bevendo litri di tè (fatto da me), rimpinzandoci (le altre, micaio, che nonsonomicagolosa) di biscotti e tartine al pesce, ridendo come matte e immaginando proprio come sarebbe stato oggi.
Oggi, il giorno dell'uscita ufficiale del libro: è incredibile, ce l'abbiamo fatta!
Quando durante questo lungo anno ci siamo fatte prendere dalla stanchezza e dal nervoso, la visione che avevamo di questo giorno ci ha sostenute ed incoraggiate e finalmente ci siamo!
Tante persone ci hanno aiutato in questa grande impresa, così tante che non è possibile menzionarle tutte, certamente ne dimenticherei qualcuna, e proprio non me lo perdonerei.
Quindi grazie a tutte. E voi lo sapete con chi sto parlando!

E' possibile acquistare il libro sia in formato .pdf che in formato cartaceo tramite Lulu.com, editore online a questi indirizzi:

Cliccate QUI per il formato cartaceo.

Cliccate QUI per il formato .pdf.

Sono certa che non vi farete pregare per acquistare una copia, vero? Anzi, sono sicura che siete già lì tutte pronte per accaparrarvene una!!! Cosa dite? Che siete curiose di darci un'occhiatina prima di acquistarlo? Allora correte QUI, potete sfogliare il lookbook!
E... ultima cosina... correte al Giveaway di Unitecontroilcancro per provare a vincerne una copia!P.S.: queste sono le copie che vi aspettano domenica 30 ottobre!!!

martedì 11 ottobre 2011

Come avere una copia del libro per voi?

Si, lo so, in questi giorni sono un po' monotematica, parlo solo del libro e di Unitecontroilcancro e del progetto e bla e bla e blabla.
Bene, abituatevi, perchè non intendo smettere.
Il post di oggi è dedicato al giveaway per l’uscita del libro! Questo per dire grazie a tutte quelle che hanno contribuito, cioè voi (e noi, ma vabbè).

Le regole le trovate sul blog, a questo indirizzo. Cosa fate ancora qua? Correte, su!!! E... diffondete, diffondete, diffondete, che manca poco!!!

lunedì 10 ottobre 2011

23 progetti in maglia ed uncinetto per la ricerca contro il cancro

Stitch'nd Spritz! Trieste e Unitecontroilcancro, in occasione dell'incontro mensile di fine mese sono lieti di annunciare l'uscita del libro "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro".

Questo progetto è nato nel 2010, in ottobre, mese della prevenzione del cancro al seno, dopo una giornata a cercare di capire cosa poter fare concretamente per la ricerca e la sensibilizzazione.
E' nato con la speranza che le tante storie che non hanno un lieto fine siano sempre meno, che la persone imparino che queste cose non succedono solo agli altri, che le donne imparino ad amarsi e a conoscersi.

Il progetto è stato portato avanti da un gruppo di sferruzzatrici indomite: impiegate, casalinghe, medici e infermiere, mamme e nonne, zie e sorelle, che in ogni momento libero in cui gli impegni si fanno meno pressanti prendono in mano ferri e lana e iniziano a creare.
E così hanno deciso di mettere a frutto la loro passione e il loro talento per raccogliere fondi per la ricerca: tutto quello che verrà raccolto sarà interamente dedicato alla LILT, la Lega Italiana contro i Tumori.

mercoledì 8 giugno 2011

Era ora!!!

Eggià, era proprio ora che vi facessi vedere un po' di progetti nuovi. Qua non si parla altro che di moda, di incontri, di Martini Rosè e robaccia frivola. E invece oggi è ora di andare al sodo con un post bello corposo e succulento... ahem... si vede che non ho ancora pranzato?
Dunque, oggi mi sono incontrata con Sonia, una knitter triestina esportata all'estero, si proprio così, come il vino e i pomodori. Ma ogni tanto ritorna alle amate sponde: da Trieste non si può stare lontani a lungo... ed io oggi ho approfittato di lei per renderla schiava e farmi pacchi di foto. Si, perchè lo sapete che sono ancora arrabbiata con Il Marito, reo confesso di aver trasgredito uno dei comandamenti delle LqA, quello riguardante le foto... beh, insomma, per farla breve deve ancora ritornare nelle mie grazie. E quindi, assente Tzugumi, devo arrangiarmi come posso.
Ma la foto del primo lavoro l'ho fatta io, eh. Direte:"Si vede" E io vi rispondo:"Chi si contenta gode." Che questa poi io non è che la condivido tanto, a dirla tutta. Insomma, bando alle ciance, è una nuova versione molto invernale e molto chic del mio pattern Sunset With Lilly. Ho realizzato la sciarpina in una lana color naturale venata d'argento, è venuta molto carina davvero.Questo, invece, si chiama Manicotto Bolle ed è un test eseguito per il famoso progetto del libro di Unitecontroilcancro. E' il secondo test che faccio e mi ha molto divertito! Il filato che ho usato è un misto merino, cashmere e nylon lavorato in doppio.Ed ora il pezzo forte, il celeberrimo Featherweight Cardigan di Hanna Fettig che ho realizzato per lo scorso S'nd S'nd S. Le foto erano orride, così mi sono rivestita ALLO STESSO MODO (si, sono malata) e ho obbligato, come dicevo, Sonia a farmi le foto. Beh, sono meglio delle precedenti, ma la mia macchina sfoca parecchio, ultimamente. Chissà perchè. L'ho allungato parecchio rispetto al modello originale; ho allungato anche le maniche ed ho ingrandito lo scollo. Pure. E' davvero bello ed avvolgente, lo ripeterò sicuramente. Ma tutto questo l'ho già detto, e non voglio annoiarvi ulteriormente.Notare, prego, il vestito con la stoffa Cavalli che ho fatto pure io l'anno scorso e le scarpe Vivienne Westwood per Melissa. Beh, se devo fare la figura della "montata", non si dica poi che non lo faccio fino in fondo!!!

venerdì 27 maggio 2011

Tempo di scelte a Unitecontroilcancro

Tempo fa vi ho parlato del Giveaway di Unitecontroilcancro e so che molte di voi hanno partecipato: questo mi ha fatto molto piacere, anche perchè è uno dei (pochi) Giveaway per una giusta causa.
Mi raccomando, chi non l'avesse ancora fatto, vada qui e segua le semplicissime istruzioni!Ma l'impegno di Unitecontroilcancro non si ferma qui, a questo semplice Giveaway. Come saprete (ma io lo ripeto perchè "repetita juvant") sarà presto pubblicato un libro i cui proventi andranno interamente a favore della LILT.
Grazie alle mail delle lettrici che hanno indicato i loro pattern preferiti è stato stilato l'elenco dei pattern che saranno inseriti nel suddetto libro!
Bene, perchè vi dico ciò? Perchè uno dei pattern nel libro sarà il mio Wasabi: ne sono davvero molto orgogliosa! E quindi, mi raccomando, quando uscirà il libro, compratelo!
Gli schemi che non saranno presenti nel libro, però, non andranno persi ma venduti singolarmente in formato elettronico e saranno utilissimi per procurare altri fondi per il nostro progetto così importante. Come vedete è un'operazione su larga scala, siamo quasi delle professioniste!
Ed ora una nota personale: devo davvero ringraziare l'opportunità che ho avuto per collaborare a questo progetto. E sono moltissime le persone che hanno collaborato al progetto e TUTTE, indistintamente, hanno diritto ad un ringraziamento: le organizzatrici, le designer, le tester. In queste settimane ho avuto la possibilità di lavorare a stretto contatto con delle amiche che, sapevo già persone speciali, ma che ho scoperto delle ragazze meravigliose.
Sono ragazze che dedicano il loro tempo al progetto sottraendolo al sonno dopo una dura giornata di lavoro.
Sono ragazze che non hanno problemi a sentire criticata una loro idea e sono sempre disponibili a cambiarla.
Sono ragazze che si portano dietro il computer per aggiornare le lettrici del blog in tempo reale e lo fanno nella pausa pranzo in mezzo, magari, ad una gita organizzata.
Sono ragazze che correggono ed editano gli schemi nonostante il raffreddore e la febbre e il malditesta.
Sono ragazze che sono stanche ma poi rialzano la testa e pensano "una riga ancora, devo finire".
Sono ragazze che comprano un gomitolo per fare il test e magari nel portafoglio c'è poco più del prezzo del gomitolo.
Sono ragazze che creano una cosa e la regalano per il gusto di regalare.
Sono ragazze che scrivono la loro storia e piangono un po' ma poi si sentono meglio perchè la loro storia, lo sanno, aiuterà tante persone.
Sono ragazze che per un momento dimenticano tutti i loro problemi e si dedicano a fare una cosa per gli altri.
Sono davvero ragazze speciali, anche se hanno 70 anni, e a me piace pensarle così.

Ed infine, un grazie speciale perchè loro sono le più speciali di tutte: Ciami, Lilly, Tzugumi, grazie per questa avventura insieme.

martedì 10 maggio 2011

Nel frattempo

Dunque, in tutti questi frizzi e lazzi e cotillons attorno ai nostri S 'nd S 'nd S e Giveaway vari, sembra che non si faccia altro. E in realtà un po' è vero.
O meglio, io lavoro, lavoro (sigh) ma il risultato non si vede. Certo, c'è da dire a mia discolpa (Ma Ke Ti Skusi A Fare??? Nezzuno Ti Krete. Nota della KattifissimaMe) che tricottare un cardigan al mese è piuttosto impegnativo, mica come farsi un paio di scialletti (si, ok, avrei problemi anche con quelli, non occorre che me lo ricordiate, GRAZIE MILLE COMUNQUE). E soprattutto se si scelgono i modelli fatti con filati molto sottili. Si, perchè mi ci vedete con un cardigan superbulky? Praticamente una palla che cammina e addio eleganza, vero? E in effetti, a meno che non si pesi 40 chili bagnate sarebbe meglio evitare... Quindi, bisogna accontentarsi di quello che passa il convento, visto che foto di fashion cardigan da vedere non ce ne sono vero. Oh, ma per fine mese ne avrò uno super da mostrare... fidatevi. Si, lo so che non sono degna di molta fiducia ma voi fatelo lo stesso.
Nel frattempo vi delizierò con una carrellatina di foto sulla dimostrazione di quanto io sia una donna con un grande cu... ehm, fortuna. E così vi faccio rosicare un po', che non fa mai male, in fondo questo blog si basa un po' anche sull'invidia (Ahahahahh KomeMiDiferto!!! Nota della KattifissimaMe). Un po' di tempo fa ho avuto, finalmente, la fortuna di incontrare una persona speciale: Sonia. Una knitter appassionata ed una triestina trapiantata all'estero. E mi ha regalato un gomitolo di Manos del Uruguay Silk Blend di uno splendido colore giallo ocra dorato. Ora devo solo trovare un progetto che gli renda giustizia!Dopodichè, avanti un altro. Ancora più tempo fa (Ma Keee, Antiamo A Ritroso??? Nota della KattifissimaMe) ho partecipato al Giveaway di Ursula e... ho vinto!!! Evviva, evviva!!! Così, anche se non è venuta a sferruzzare a Genova ed ha preferito curare i familiari la perdoniamo, dai...Poi, dopo un inverno passato a farle la posta, visto che è più imprendibile della Primula Rossa, finalmente ho beccato Luisa e le ho saccheggiato il magazzino. Questo è il bottino...La pubblicazione è fantastica, finalmente dei progetti all'uncinetto giovani, colorati, divertenti e mooooooolto di moda, soprattutto quest'estate, che va tanto il bianco e il pizzo! Se volete comprarlo, andate qui (Luisa poi ci vediamo per la percentuale, eh). Poi cosa ci farò con le chiusure ancora devo decidere, eh...
Oh, chi sarà questa bella dama con aria languida? A cosa penserà? Quali ansie sta nascondendo? Quali misteri?Eh, beh, confesso, niente misteri ma solo un grande cu... ehm fortuna. Perchè anche la mia carissima amica CheNonDeveEssereNominata mi ha fatto un regalo! Una collana in lana con una serie di cuori... ma non è splendida? Come potrei non essere felice?Credo che la foto me l'abbia fatta lei oppure Tzugumi durante uno dei nostri venerdì mattina di sferruzzamento compulsivo, non sono sicura...
All'inizio del post ho detto di non avere nulla di mio da mostrare... però in realtà mi sono accorta che qualcosina c'è: la sciarpa Foreign Correspondent's Scarf che mi ha accompagnato nel viaggio a Genova. L'ho finita e l'ho bloccata ma... non so, non sono convinta. Meno male che non è per me perchè io lo ODIO il cotone!!!Se siete arrivate alla fine di questo post chilometrico vi siete meritate un regalo... cliccate qui e correte a partecipare al Giveaway di UNITECONTROILCANCRO!!!

giovedì 5 maggio 2011

Giveaway UNITECONTROILCANCRO

Oramai sarà universalmente noto quanto i ami visceralmente i Giveaway. Più che partecipare mi piace proprio farli.
Una cosa che pochi sanno, invece, è che sono molto sensibile alla campagna della lotta contro il cancro, avendo avuto quasi tutti i parenti scomparsi, purtroppo, per questa malattia. Che poi, come saprete, non è una malattia unica, ce ne sono mille varianti, ma insomma, sempre cancro è.
Ora, visto che collaboro assieme ad altre pazzoidi al progetto Unitecontroilcancro, era solo una questione di tempo fare 2 + 2.
Ma questo Giveaway non è un Giveaway qualunque! Questo Giveaway è importantissimo! E' mirato a fare tanta tanta tanta pubblicità per il nostro libro, per farlo conoscere e, in un futuro, venderne molte copie per guadagnare tanti tanti soldini che andranno alla Ricerca contro il Cancro. Il risultato è che non potete non partecipare!!!
Per sapere COME partecipare, correte qui e lo scoprirete, non è affatto difficile.
E... qual'è il premio? 4 matasse dei pura lana RedLizard tinta a mano da me stessa medesima.Forza, partecipate numerose e... condividete!!!

martedì 8 marzo 2011

Magliume vario

Se qualcuno un po' di tempo fa mi avesse detto che avrei indossato delle sciarpette strambe e dei maglioncini assurdi e mi sarei fatta fotografare allegramente nei bar, avrei riso di gusto, additandolo come mitomane.
E avrei sbagliato, oh, e di tanto, anche!
Ora mi diverto a mettermi in ghingheri e a farmi fotografare dalla complice, mettendomi in posa e facendo la diva. La gente mormora ma va bene così, è solo invidia. La sciarpina che si intravede nelle foto, tra succhi di pomodoro, patatine e gomitoli è una versione più corta della mia Sunset with Lilly, con l'aggiunta di un bottone che aiuta a tenerla ferma.Infatti, mentre mi sbafo le patatine e tracanno il succo di pomodoro (si non è Martini, ma erano le 11 di mattina, troppo presto anche per me), il bottone è utile per non perdere la dignità. E per trattenere la sciarpina dallo scivolare nel succo.E così si può portare in due modi, o come una cravatta a coprire lo scollo del cappotto, o gettata su una spalla con nonchalance... se non è classe questa...E adesso, avanti un altro. A Vienna avevo cominciato a lavorare su questo, con un filato regalato da Tzugumi. Poi è arrivato il progetto Unite Contro il Cancro ed ho deciso di donarlo a loro. Cioè noi, perchè questo impegno riguarda tutte noi, vero?
La cosa che non avrei dovuto fare, è incaricare Ciami di fare le foto allo scialletto mio: se ne è appropriata e non lo molla. Ma gentilmente, come si fa con i sequestrati, mi ha mandato le foto segnaletiche. Ci manca il giornale con la data e siamo a posto.
Una cosa positiva è stata che finalmente anche sul mio blog si vedono foto decenti. ma non temete, non per molto.
Infatti, ecco l'ultima fatica, un regalino per una piccola amica. Il pattern è ancora lui; l'aggiunta del megapompom e l'uso del viola e del fuxia lo rendono adatto ad una bimba di solo 2 anni e mezzo, la mia amica Ambra che mi tiene compagnia mentre aspetto 1 ora e mezza che Leonardo finisca di gorgheggiare.Ecco, lo so che manca la modella... a dirla tutta... non sono riuscita a coercizzare Riki... appena gli ho proposto di posare con la nuova creazione mi ha guardato e mi ha detto:"Ma mamma, è da femmina!!!" e non ha ceduto nemmeno con la promessa di un Gran Soleil al cioccolato. Tzè... uomini...

lunedì 22 novembre 2010

Finalmente knitting e S 'nd S.

In questo blog non si parla più di faidate, mi hanno detto, lamentandosi, alcune di voi (non farò nomi, vero...). Solo sfilate, commenti su stoffe e vestitini, cheppalle. Il fatto è che lavoro come una matta ma poi non fotografo. E c'hanno pure ragione, c'hanno. Eggià, sono pigra e, in più, Il Marito brontola e non si presta. Oppure finisco il progetto al 90% e poi resta lì, sulla Sedia dell'Attesa a sedimentare per un paio di settimane, attendendo, appunto, che io prenda ago e filo e mi decida, scrollandomi di dosso le ragnatele, a terminarlo. Tipo una cloche fuxia che sta piangendo lì da una settimana. Ma io, crudele, ancora non cedo.
Ma qualche volta succede che passi di qui MamminaCara e allora, giù di sessioni di foto, tanto per darci un contegno. Ho velocissimamente terminato il Brucone Rosa di Daniela, un pattern realizzato per il progetto Unite Contro il Cancro e per il quale mi sono offerta di fare la tester. Realizzato con una lana dai toni naturali illuminata da un filo di lamè argento, è morbidissimo e tiene caldo come un forno.
E, tanto per divertirmi, ecco "Three Ways to Wear the Brucone Rosa".
Portato come una morbida sciarpa sul cappotto dona un tocco di originalità alla mise più austera.Avvolto attorno al collo incornicia il volto e dona confort e calore.Avvolto una volta attorno al collo e drappeggiato sul capo protegge dai rigori dell'inverno e fa distinguere nella folla per l'estrema eleganza un po' passè.E poi, già che ci troviamo a parlare di knitting, non penserete mica che io e Tzugumi siamo restate con le mani in mano e ci siamo dimenticate del nostro consueto Stitch 'nd Spritz di fine mese?Carino, l'invito, vero? Tutto farina del suo sacco, però la macchinetta era mia, eh...
Dai, su, venite a trovarci al nuovo Caffè Eppinger, ci ubriacheremo e faremo i maglioni storti!!!