Con l'inizio della bella stagione, com'è come non è, mi viene voglia di rispolverare la macchina da cucire…
Sia inteso, io NON so cucire, ci provo. Chiaramente con qualcosa di difficilissimo… la seta. Ho in mente un paio di pantaloni. Li ho tagliati ed ora… vai di cuciture!
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lunedì 31 marzo 2014
lunedì 2 luglio 2012
Non di solo knit vive la donna...
Capita nella migliori famiglie.
Durante il cambio di stagione devi knittare assolutamente quello stupendo collo reversibile e ti dimentichi di mettere l'antitarme nei maglioni. Di cashmere.
"Tanto!" pensi "Le tarme non mangiano il cashmere."
Tutta l'estate dormi sonni tranquilli ed inconsapevoli ed al momento del primo freddo tiri fuori i maglioni deL Marito tutta contenta. Ed una nuvoletta di amiche tarme - bioniche - divoratrici - dell'amato - cashmere - a - prova - di - tarma ti saluta allegramente, sventolando le alucce.
Bene. Se siete riuscite a scappare dall'ira funesta delPelide Ach Maritus Furibundus, vi racconto cosa si può fare con il maglione tarmato.
1: tagliatelo a pezzi lungo tutte le cuciture.
2: sbattetelo in lavatrice con 3 palline da tennis ed avviate il programma più lungo a (minimo) 60°.
3: estraete il feltro dalla lavatrice e tiratelo leggermente: se lo vedete ancora elastico ripetete il punto 2, altrimenti lasciate asciugare in piano.
4: cliccate qui e scaricate il cartamodello delle pantofole. E seguite le istruzioni per ingrandirlo secondo la misura del piede a cui saranno destinate le pantofole. Qui una tabella per aiutarvi a convertire le misure americane.
5: cliccate qui e seguite le istruzioni per cucire le pantofole. Anche se anche un gatto strabico riuscirebbe a farlo senza istruzioni.
6: bordate il margine superiore con uno sbieco colorato.
E voilà! Cashmere feet!
Durante il cambio di stagione devi knittare assolutamente quello stupendo collo reversibile e ti dimentichi di mettere l'antitarme nei maglioni. Di cashmere.
"Tanto!" pensi "Le tarme non mangiano il cashmere."
Tutta l'estate dormi sonni tranquilli ed inconsapevoli ed al momento del primo freddo tiri fuori i maglioni deL Marito tutta contenta. Ed una nuvoletta di amiche tarme - bioniche - divoratrici - dell'amato - cashmere - a - prova - di - tarma ti saluta allegramente, sventolando le alucce.
Bene. Se siete riuscite a scappare dall'ira funesta del
1: tagliatelo a pezzi lungo tutte le cuciture.
2: sbattetelo in lavatrice con 3 palline da tennis ed avviate il programma più lungo a (minimo) 60°.
3: estraete il feltro dalla lavatrice e tiratelo leggermente: se lo vedete ancora elastico ripetete il punto 2, altrimenti lasciate asciugare in piano.
4: cliccate qui e scaricate il cartamodello delle pantofole. E seguite le istruzioni per ingrandirlo secondo la misura del piede a cui saranno destinate le pantofole. Qui una tabella per aiutarvi a convertire le misure americane.
5: cliccate qui e seguite le istruzioni per cucire le pantofole. Anche se anche un gatto strabico riuscirebbe a farlo senza istruzioni.
6: bordate il margine superiore con uno sbieco colorato.
E voilà! Cashmere feet!
Per tenere i piedi al calduccio in questi giorni sono proprio l'ideale!
E serviranno a rabbonire Il Marito, facendogli vedere che brave massaie econome votate al riciclo siamo.
martedì 13 dicembre 2011
Idee per regali dell'ultimo minuto
Ma che, siamo matti? Sarò mica impazzita? Due, dico ben due, (D - U - E = 2) post in solo due, (D - U - E = 2) giorni? Non vi starò abituando troppo bene? Sarò sotto l'effetto di qualche strana sostanza dopante per interrompere la sequela di un post alla settimana (beh, si, più o meno...)?
Ebbene. E' il clima natalizio che lo impone, vero. Lavoro lavoro lavoro per finire in tempo tutti i regali (rigorosamente handmade) e mai come quest'anno sono come il Coniglio Bianco di Alice: in ritardo, dannatamente in ritardo!
E quindi, visto che il tempo stringe, magari anche voi avrete bisogno di un consiglio veloce veloce, da realizzare all'ultimo momento che vi risolva in un baleno gli imprevisti dell'ultimo minuto. Che ci sono, ci sono, altrochè! Sicuri come la peste. Per esempio c'è la coppia di conoscenti che arriva dopo Natale con un regalino per voi e voi non avete pensato a nulla per loro "ossantocielo, dai, incartiamo questo libro sulla classificazione degli gnu tibetani ricevuto dall'ex-professore, andrà benissimo". Oppure c'è la zia che mai vi ha regalato qualcosa che proprio quest'anno vi fa il buono per un week-end a Londra: mica potete regalarle la bottiglia di rosolio che avevate messo in preventivo!
Ecco, con i miei suggerimenti, realizzandone magari qualcuno in più come scorta, sarete al sicuro contro ogni imprevisto e, quelli che avanzeranno, li potrete usare voi: meglio di così!
PRIMO SUGGERIMENTO: I BISCOTTI IN VASO.
Ok, non è un'idea mia, MAGARI. L'idea è di Anna del blog Cafè Creativo e potete trovare qua tutta la ricetta spiegata passo passo e bene bene, come il suo solito.
Io la trovo geniale: non regalare biscotti già fatti ma tutti gli ingredienti per realizzarli; alla miscela bisogna aggiungere solo il burro e l'uovo. Al "collo" del vaso va attaccata la ricetta e voilà! Il regalo è pronto.
Per chi vanno bene? Per giovani coppie che amano lavorare insieme, per bambini creativi e pasticcioni, per mamme che resteranno stupite della vostra creatività, per mariti che così potranno cucinare (finalmente) qualcosa anche loro.
Alla ricetta originale di Anna io ho solo sostituito un po' gli ingredienti: nocciole, pinoli, mandorle e uvetta dorata per un'amante della forma fisica, Smarties e nocciole per dei bambini golosi, mandorle e cioccolata bianca e nera per bambine esigenti... sono pronta ad ogni evenienza! La stoffa natalizia sul tappo dona quell'atmosfera da altri tempi che in questi giorni è quello che ci vuole. Occhio a non scuotere troppo il vaso prima di regalarlo!
SECONDO SUGGERIMENTO: I CALDUCCI.
Questi cuscinetti ripieni di riso li ho già realizzati una volta, dopo aver visto un post sul blog di Kosenrufumama. Qui trovate il post originale che io ho semplicemente copiato passo passo.
Riki è assolutamente entusiasta del suo Calduccio ed ha voluto aiutarmi nella preparazione che, come vedrete, è facilissima.
Per ogni calduccio io ho calcolato circa mezzo chilo di riso. Che il mio Fido Aiutante ha versato in una capace pentola.
Mi ero premunita di una manciata di fiori secchi di camomilla e di lavanda. Che non ho raccolto io, ma che ho comprato in erboristeria, ci tengo a dirlo.
Il Fido Assistente fa vedere i suddetti fiori. E' felice e si vede.
Il Prode Assistente versa, a questo punto, i fiori nella pentola.
Nella suddetta erboristeria ho comprato anche l'olio essenziale di lavanda. Non l'ho distillato io, anche se mi sarebbe piaciuto.
Il Giovane Collaboratore aggiunge alcune gocce (diciamo meglio 4 pipette per 2 chili di riso) al composto.
Ora l'Aitante Aiutante mescola bravamente il tutto.
E mescola ancora.
Poi il Soddisfatto Lavoratore insacchetta la pentola con il cellophane per evitare che i fumi dell'olio essenziale si disperdano. E lascia così per mezz'oretta. Nel frattempo si fa una merenda.
Durante la merenda ho selezionato delle stoffine carine per fare i sacchetti veri e propri. Perlopiù sono avanzi di camicie dei ragazzi diventate troppo piccole. Ho inserito una nota di recupero - riuso - riciclo e ne sono entusiasta.
E' stato sufficiente cucire questi semplici rettangoli e riempirli con la miscela di riso e fiori secchi e voilà! Ecco pronti i Calducci!
Per chi vanno bene? Per giovani donne amanti del relax, per bambini desiderosi di coccole, per padri talvolta afflitti da dolori cervicali.
Ebbene. E' il clima natalizio che lo impone, vero. Lavoro lavoro lavoro per finire in tempo tutti i regali (rigorosamente handmade) e mai come quest'anno sono come il Coniglio Bianco di Alice: in ritardo, dannatamente in ritardo!
E quindi, visto che il tempo stringe, magari anche voi avrete bisogno di un consiglio veloce veloce, da realizzare all'ultimo momento che vi risolva in un baleno gli imprevisti dell'ultimo minuto. Che ci sono, ci sono, altrochè! Sicuri come la peste. Per esempio c'è la coppia di conoscenti che arriva dopo Natale con un regalino per voi e voi non avete pensato a nulla per loro "ossantocielo, dai, incartiamo questo libro sulla classificazione degli gnu tibetani ricevuto dall'ex-professore, andrà benissimo". Oppure c'è la zia che mai vi ha regalato qualcosa che proprio quest'anno vi fa il buono per un week-end a Londra: mica potete regalarle la bottiglia di rosolio che avevate messo in preventivo!
Ecco, con i miei suggerimenti, realizzandone magari qualcuno in più come scorta, sarete al sicuro contro ogni imprevisto e, quelli che avanzeranno, li potrete usare voi: meglio di così!
PRIMO SUGGERIMENTO: I BISCOTTI IN VASO.
Ok, non è un'idea mia, MAGARI. L'idea è di Anna del blog Cafè Creativo e potete trovare qua tutta la ricetta spiegata passo passo e bene bene, come il suo solito.
Io la trovo geniale: non regalare biscotti già fatti ma tutti gli ingredienti per realizzarli; alla miscela bisogna aggiungere solo il burro e l'uovo. Al "collo" del vaso va attaccata la ricetta e voilà! Il regalo è pronto.
Per chi vanno bene? Per giovani coppie che amano lavorare insieme, per bambini creativi e pasticcioni, per mamme che resteranno stupite della vostra creatività, per mariti che così potranno cucinare (finalmente) qualcosa anche loro.
Questi cuscinetti ripieni di riso li ho già realizzati una volta, dopo aver visto un post sul blog di Kosenrufumama. Qui trovate il post originale che io ho semplicemente copiato passo passo.
Riki è assolutamente entusiasta del suo Calduccio ed ha voluto aiutarmi nella preparazione che, come vedrete, è facilissima.
Per ogni calduccio io ho calcolato circa mezzo chilo di riso. Che il mio Fido Aiutante ha versato in una capace pentola.
Ora potete affrontare la baraonda natalizia senza paura!
martedì 2 agosto 2011
Comunicazioni importanti e un po' di più sulla Dama in Bianco
Visto che sono un po' stordita, nell'altro post ho dimenticato di dire un paio di cose molto importanti, direi addirittura vitali.
Intanto una comunicazione di servizio. Il folle gruppo delle pazze knitter triestine si riunirà in una sessione all'aperto straordinaria di sferruzzamento frenetico e compulsivo venerdì pomeriggio a partire dalle ore 16,30.
Si prevedono litigate furibonde con le arzille novantenni che presidiano le sedie del cinema all'aperto. Ma noi siamo armate pesantemente e non abbiamo paura di usare i marcapunti. E chi arriva in ritardo dovrà fare un giro dello stagno dei cigni di corsa. Saltando la corda dei ferri circolari.
E questa è fatta.
Secondo poi, visto che sono affetta da grave, gravissima forma di knitting estremo, ho deciso, che, non paga del mio progetto di sfornare 12 cardigan per il 2011, farò 12 maglioni nel 2012. E con me c'è di sicuro un'altra paz... ehm, saggia fanciulla di belle speranze: Micicuta.
Certo, ora mi direte:"Ma è presto, prestissimo!!!" E' vero, ma bisogna organizzarsi, scegliere il modello preferito da una lista lunghissima, scegliere il filato, ACQUISTARLO!!!
Insomma, qui non stiamo mica a pettinare le bambole!
E allora, per dirvi qualcosa di più... abbiamo stabilito una sorta di categorie. In primis per non annoiarci e rischiare, magari, di ripetere lo stesso modello in più varianti e in secundis per avere anche qualcosina da fare anche per altre persone... non vorrete mica che lavorare solo per voi, vero?
Le categorie cosiddette “obbligatorie” sono:
Un cardigan
Un pullover
Un pullover a trecce
Un maglione o cardigan che possa andare bene anche in versione maschile
Un top estivo
Uno “hoodie”
Un maglione con i bordi che si sovrappongono (non so se mi sono spiegata), tipo “wrap”
Un gilet senza maniche
Una maglietta
Un modello da bambino.
Come vedete, le categorie sono 10. Quindi voteremo e vincerà per ogni categoria il primo classificato (ovvio, vero?). Gli ultimi due modelli saranno i modelli più votati DOPO i primi 10. Ok, tutto chiaro? Altrimenti chiedete, son qua apposta.
Per ogni categoria si possono esprimere da un minimo di 1 preferenza a un massimo di 3 preferenze. I modelli più votati (entro agosto) saranno quelli da realizzare nel corso del 2012. Non c'è l’obbligo di seguire un ordine preciso di realizzazione, quindi sarà possibile scegliere liberamente quale modello realizzare e quando. FIGATA.
Ovviamente nessuno fustigherà nessuno alla fine del 2012 se per caso non tutti e 12 i modelli saranno finiti (questo lo dico per correttezza, anche se io qualcosa per farvela pagare vedrete che la troverò). Si può partecipare anche solo con 1 modello (certo, certo...).
Quindi, che dire ancora? Correte qui e partecipate!
Mici vorrebbe che nella categoria cardigan vincesse il Larch, ma voi votate il Nespelem, mi raccomando!!!
Infine, dietro esplicita richiesta, ecco altre foto del vestito della Dama Bianca.
Ahimè, non sono niente di che... giusto per far vedere qualche pizzetto!






la stropicciatura non è fatta apposta... è che l'avevo usato!!!
Intanto una comunicazione di servizio. Il folle gruppo delle pazze knitter triestine si riunirà in una sessione all'aperto straordinaria di sferruzzamento frenetico e compulsivo venerdì pomeriggio a partire dalle ore 16,30.
Si prevedono litigate furibonde con le arzille novantenni che presidiano le sedie del cinema all'aperto. Ma noi siamo armate pesantemente e non abbiamo paura di usare i marcapunti. E chi arriva in ritardo dovrà fare un giro dello stagno dei cigni di corsa. Saltando la corda dei ferri circolari.
E questa è fatta.
Secondo poi, visto che sono affetta da grave, gravissima forma di knitting estremo, ho deciso, che, non paga del mio progetto di sfornare 12 cardigan per il 2011, farò 12 maglioni nel 2012. E con me c'è di sicuro un'altra paz... ehm, saggia fanciulla di belle speranze: Micicuta.
Certo, ora mi direte:"Ma è presto, prestissimo!!!" E' vero, ma bisogna organizzarsi, scegliere il modello preferito da una lista lunghissima, scegliere il filato, ACQUISTARLO!!!
Insomma, qui non stiamo mica a pettinare le bambole!
E allora, per dirvi qualcosa di più... abbiamo stabilito una sorta di categorie. In primis per non annoiarci e rischiare, magari, di ripetere lo stesso modello in più varianti e in secundis per avere anche qualcosina da fare anche per altre persone... non vorrete mica che lavorare solo per voi, vero?
Le categorie cosiddette “obbligatorie” sono:
Un cardigan
Un pullover
Un pullover a trecce
Un maglione o cardigan che possa andare bene anche in versione maschile
Un top estivo
Uno “hoodie”
Un maglione con i bordi che si sovrappongono (non so se mi sono spiegata), tipo “wrap”
Un gilet senza maniche
Una maglietta
Un modello da bambino.
Come vedete, le categorie sono 10. Quindi voteremo e vincerà per ogni categoria il primo classificato (ovvio, vero?). Gli ultimi due modelli saranno i modelli più votati DOPO i primi 10. Ok, tutto chiaro? Altrimenti chiedete, son qua apposta.
Per ogni categoria si possono esprimere da un minimo di 1 preferenza a un massimo di 3 preferenze. I modelli più votati (entro agosto) saranno quelli da realizzare nel corso del 2012. Non c'è l’obbligo di seguire un ordine preciso di realizzazione, quindi sarà possibile scegliere liberamente quale modello realizzare e quando. FIGATA.
Ovviamente nessuno fustigherà nessuno alla fine del 2012 se per caso non tutti e 12 i modelli saranno finiti (questo lo dico per correttezza, anche se io qualcosa per farvela pagare vedrete che la troverò). Si può partecipare anche solo con 1 modello (certo, certo...).
Quindi, che dire ancora? Correte qui e partecipate!
Mici vorrebbe che nella categoria cardigan vincesse il Larch, ma voi votate il Nespelem, mi raccomando!!!
Infine, dietro esplicita richiesta, ecco altre foto del vestito della Dama Bianca.Ahimè, non sono niente di che... giusto per far vedere qualche pizzetto!
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lunedì 1 agosto 2011
Stitch 'nd Spritz n° 7 e VITAMIN D
"Si, però. Visto che nessuno mi fa compagnia e che non c'è l'aria condizionata, io mi faccio un guaranà..."
"Oh, perfetto, sapete che non vedevo l'ora di arrivare? Ho mollato marito e figli e sono scappata."
"Guarda che bolerino meraviglioso che hai fatto!!! Ma hai trovato lo schema su YouTube?"
"Io di questa lana sono contentissima, l'ho comprata a Capodistria e ho speso pochissimo... altro che in Italia!"
"L'altro giorno sono passata in centro e... ragazze, non ho potuto fare a meno di comprare due gomitoli di cotone... erano anche in offerta!"
"Dove sono le patatine? Chiama il cameriere che se le è dimenticate!"
"Le pinces non mi sono chiare."
"L'altro giorno mi ha scritto una mail Linda dall'Arizona. Vi saluta tutte e dice che le manchiamo moltissimo!"
"Se non bevo un the con la caffeina giuro che muoio."
"Mi pare che la parte bassa del Coraline stia venendo troppo larga, che dici?""Chi ha visto la mia scatoletta con gli uncinetti?"
"Giù le mani dal mio bicchiere."
"Oh, finalmente sei arrivata! Ma era ora! Guarda che adesso per recuperare devi restare mezz'ora in più!"
"Ma sai che per aggiudicarmi la Rohspatz & Wollmeise mi sveglio alle 6 di mattina?"
"Giuro che a settembre faccio un ordine in Giappone."
"Adesso mi ci vuole un'acqua tonica..."
"Ma per un coprispalle quanta lana ci vuole?"
"Senti, che ne dici di queste diminuzioni? Si vedono tanto?"
"Ma cosa sono questi? Tacos? Ma se sono croste di polenta!!!"
"Dove hai ficcato il mio ago?"
"Tra poco vengono mio marito e i ragazzi, devo prepararmi..."
"Chi mi mostra il Russian Join?"
"Prima di venire ho comprato una gonna vintage... chissà se mi entrerà."
"CO vuol dire Cast On, cioè... come dire... metti su i punti, dai!"
Ovvero, solite chiacchiere da Stitch'nd Spritz...
E, visto che la luce, come al solito, non era granchè, ecco il modello del mese, il Vitamin D di Heidi Kirrmeier, una delle mie designer preferite!
E chi se l'aspettava che avrei fatto un cardigan di cotone e perdipiù GIALLO???
Adoro questa forma stondata del bordo davanti...
... e i buchini degli aumenti!
ma non è l'unica cosa nuova... vi ricordate che vi parlavo di un lavoretto di cucito?
Ebbene, eccolo qua.
Sono stata contagiata dalla lettura di un libretto della "solita" Luisa aka Crochetdoll, che ne inventa ogni giorno una... nella specie, il tessuto di centrini. Io avevo un sacco di pizzi al tombolo, pure meglio!
Certo, cucendo il vestitino (non si vede granchè il lavoro, ma è tono su tono... peccato!) mi è venuta in mente anche la Salvietta, con le sue tonnellate di pizzi antichi... e questo mi ricorda che dovrò saccheggiare il suo shop, prima o poi!
"Oh, perfetto, sapete che non vedevo l'ora di arrivare? Ho mollato marito e figli e sono scappata."
"Guarda che bolerino meraviglioso che hai fatto!!! Ma hai trovato lo schema su YouTube?"
"L'altro giorno sono passata in centro e... ragazze, non ho potuto fare a meno di comprare due gomitoli di cotone... erano anche in offerta!"
"Dove sono le patatine? Chiama il cameriere che se le è dimenticate!"
"L'altro giorno mi ha scritto una mail Linda dall'Arizona. Vi saluta tutte e dice che le manchiamo moltissimo!"
"Se non bevo un the con la caffeina giuro che muoio."
"Mi pare che la parte bassa del Coraline stia venendo troppo larga, che dici?""Chi ha visto la mia scatoletta con gli uncinetti?"
"Giù le mani dal mio bicchiere."
"Oh, finalmente sei arrivata! Ma era ora! Guarda che adesso per recuperare devi restare mezz'ora in più!"
"Ma sai che per aggiudicarmi la Rohspatz & Wollmeise mi sveglio alle 6 di mattina?"
"Giuro che a settembre faccio un ordine in Giappone."
"Adesso mi ci vuole un'acqua tonica..."
"Ma per un coprispalle quanta lana ci vuole?"
"Senti, che ne dici di queste diminuzioni? Si vedono tanto?"
"Dove hai ficcato il mio ago?"
"Tra poco vengono mio marito e i ragazzi, devo prepararmi..."
"Chi mi mostra il Russian Join?"
"Prima di venire ho comprato una gonna vintage... chissà se mi entrerà."
"CO vuol dire Cast On, cioè... come dire... metti su i punti, dai!"
Ovvero, solite chiacchiere da Stitch'nd Spritz...
E, visto che la luce, come al solito, non era granchè, ecco il modello del mese, il Vitamin D di Heidi Kirrmeier, una delle mie designer preferite!
E chi se l'aspettava che avrei fatto un cardigan di cotone e perdipiù GIALLO???
Sono stata contagiata dalla lettura di un libretto della "solita" Luisa aka Crochetdoll, che ne inventa ogni giorno una... nella specie, il tessuto di centrini. Io avevo un sacco di pizzi al tombolo, pure meglio!
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mercoledì 13 luglio 2011
Diario delle vacanze e... si, altre foto di piedi.
E' da quasi due settimane che siamo in quel di Grado, amena località balneare dove la realtà ha ormai assunto un colorito direi sabbioso. Non commenterò oltre la vita insulare, perchè già l'anno scorso vi ho fatto una testa così e non mi va di sparare sulla Croce Rossa. Parlerò, invece, della giuliva vita vacanziera della Tibisay + 2 pargoli 2. Più Il Marito nel week - end. Più qualche amico in visita.
Il caldo qui è soffocante ma la Santa Donna aka Mammina Cara che ci ospita nella sua avita magione ha pensato, da un paio d'anni, di installare l'aria condizionata e qui si sta come Papi. Il resto della giornata lo si passa in spiaggia. Tempo sprecato, direte voi, tolto dalle tue pressanti faccende!
Ebbene. Al contrario del solito, quando ogni anno alla fine di luglio cado in un letargo pressocchè assoluto e profondissimo, quest'anno mi sento piena di energia. E mi porto il lavoro in spiaggia. Prego non commentare il colorito eburneo, frutto di costanti applicazioni di crema solare Total Block (odio profondamente la pelle abbronzata, fa le rughe e invecchia) e il braccio non propriamente tonicissimo.
E se l'anno scorso il colore di moda era il rosso scuro, quest'anno va come il pane il viola. Che sembra nero, in questa foto, ma tanto lo sapete che sono una pessima fotografa. E le infradito con le perline sono a dimostrazione che si può portare scarpe rasoterra e da spiaggia ma comunque evitare i Birkenstock come la peste bubbonica.
In effetti la spiaggia ha il vantaggio di annullare la presenza bambinesca per periodi variabili da 45 a 75 minuti. Essi appena vedono il mare vengono presi da frenesia natatoria (anche quello che non sa ancora nuotare del tutto) e restano a mollo giocando con tedeschi con i quali comunicano a gesti oppure lanciandosi palle di fango per la gioia degli astanti. Emergono solo a tratti, quando li chiamo per strappargli le squame che crescono loro sulla schiena.
Nel frattempo io resto sotto l'ombrellone a sferruzzare e a godermi le gare di aquiloni...
Nel pomeriggio ci piace moltissimo farci divorare dalle zanzare a giocando a minigolf...
... e organizzare un mini Stitch'nd Spritz assieme ad un'amica di passaggio; in mancanza del classico Martini Rosè ci si accontenta di un Moijto.
Magari doppio.
E, prima che mi facciate notare che questo collo lo stavo lavorando anche in spiaggia e durante la vacanza sul Monte Nanos, vi rivelerò che bere il Moijto non aiuta ad essere molto veloci. Ma a prendere le cose più allegramente si.
E in quel dell'Isola del Sole abbiamo anche avuto il tempo (e la voglia) di personalizzare un cappellino di paglia con un nastro di gros - grain rosso e due spillette rotonde molto rock.
Di sera si ha voglia di andare a mangiare qualcosa con gli amici... nonostante i tacchi, dopo tanta spiaggia e piedi gonfi, siano proibitivi, non si rinuncia ad essere alla moda anche con sandali bassi!!! Potremmo essere le 3 streghe anti - Birkenstock, a pensarci bene...
E cosa si fa la sera? Si va alla sagra del patrono e si mangiano "sardoni" fritti, polenta, patate fritte e ci si ammazza di birrette...
E nelle serate ventilate e fresche si va a spasso... e si trova, in una vecchia merceria, una seta in matasse degli anni '80 che aspettava solo me... ed è pure firmata! Non vi dico il prezzo che ho pagato perchè c'è il rischio che mi picchiate...
Ed ora gli aggiornamenti... dopo aver finito il collo, in spiaggia ho incominciato una nuova sciarpa.
E a casa ho incominciato un lavoretto di cucito... anche se forse dovrei dire "assemblaggio"... ma per ora non voglio dire di più.
Beh, è vero... la vita non va poi così male...
Il caldo qui è soffocante ma la Santa Donna aka Mammina Cara che ci ospita nella sua avita magione ha pensato, da un paio d'anni, di installare l'aria condizionata e qui si sta come Papi. Il resto della giornata lo si passa in spiaggia. Tempo sprecato, direte voi, tolto dalle tue pressanti faccende!
Ebbene. Al contrario del solito, quando ogni anno alla fine di luglio cado in un letargo pressocchè assoluto e profondissimo, quest'anno mi sento piena di energia. E mi porto il lavoro in spiaggia. Prego non commentare il colorito eburneo, frutto di costanti applicazioni di crema solare Total Block (odio profondamente la pelle abbronzata, fa le rughe e invecchia) e il braccio non propriamente tonicissimo.
mercoledì 8 giugno 2011
Era ora!!!
Eggià, era proprio ora che vi facessi vedere un po' di progetti nuovi. Qua non si parla altro che di moda, di incontri, di Martini Rosè e robaccia frivola. E invece oggi è ora di andare al sodo con un post bello corposo e succulento... ahem... si vede che non ho ancora pranzato?
Dunque, oggi mi sono incontrata con Sonia, una knitter triestina esportata all'estero, si proprio così, come il vino e i pomodori. Ma ogni tanto ritorna alle amate sponde: da Trieste non si può stare lontani a lungo... ed io oggi ho approfittato di lei per renderla schiava e farmi pacchi di foto. Si, perchè lo sapete che sono ancora arrabbiata con Il Marito, reo confesso di aver trasgredito uno dei comandamenti delle LqA, quello riguardante le foto... beh, insomma, per farla breve deve ancora ritornare nelle mie grazie. E quindi, assente Tzugumi, devo arrangiarmi come posso.
Ma la foto del primo lavoro l'ho fatta io, eh. Direte:"Si vede" E io vi rispondo:"Chi si contenta gode." Che questa poi io non è che la condivido tanto, a dirla tutta. Insomma, bando alle ciance, è una nuova versione molto invernale e molto chic del mio pattern Sunset With Lilly. Ho realizzato la sciarpina in una lana color naturale venata d'argento, è venuta molto carina davvero.
Questo, invece, si chiama Manicotto Bolle ed è un test eseguito per il famoso progetto del libro di Unitecontroilcancro. E' il secondo test che faccio e mi ha molto divertito! Il filato che ho usato è un misto merino, cashmere e nylon lavorato in doppio.
Ed ora il pezzo forte, il celeberrimo Featherweight Cardigan di Hanna Fettig che ho realizzato per lo scorso S'nd S'nd S. Le foto erano orride, così mi sono rivestita ALLO STESSO MODO (si, sono malata) e ho obbligato, come dicevo, Sonia a farmi le foto. Beh, sono meglio delle precedenti, ma la mia macchina sfoca parecchio, ultimamente. Chissà perchè. L'ho allungato parecchio rispetto al modello originale; ho allungato anche le maniche ed ho ingrandito lo scollo. Pure. E' davvero bello ed avvolgente, lo ripeterò sicuramente. Ma tutto questo l'ho già detto, e non voglio annoiarvi ulteriormente.

Notare, prego, il vestito con la stoffa Cavalli che ho fatto pure io l'anno scorso e le scarpe Vivienne Westwood per Melissa. Beh, se devo fare la figura della "montata", non si dica poi che non lo faccio fino in fondo!!!
Dunque, oggi mi sono incontrata con Sonia, una knitter triestina esportata all'estero, si proprio così, come il vino e i pomodori. Ma ogni tanto ritorna alle amate sponde: da Trieste non si può stare lontani a lungo... ed io oggi ho approfittato di lei per renderla schiava e farmi pacchi di foto. Si, perchè lo sapete che sono ancora arrabbiata con Il Marito, reo confesso di aver trasgredito uno dei comandamenti delle LqA, quello riguardante le foto... beh, insomma, per farla breve deve ancora ritornare nelle mie grazie. E quindi, assente Tzugumi, devo arrangiarmi come posso.
Ma la foto del primo lavoro l'ho fatta io, eh. Direte:"Si vede" E io vi rispondo:"Chi si contenta gode." Che questa poi io non è che la condivido tanto, a dirla tutta. Insomma, bando alle ciance, è una nuova versione molto invernale e molto chic del mio pattern Sunset With Lilly. Ho realizzato la sciarpina in una lana color naturale venata d'argento, è venuta molto carina davvero.
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