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venerdì 15 febbraio 2013

DOUBLE MOJITO per tutti!

Come già detto QUI, questo Natale è stato il Natale dei Mojito.
No, non nel senso che me ne sono fatti parecchi! O meglio, ANCHE ma non SOLO.
Ahem, contegno ragazza, contegno.
E, sebbene Natale sia passato ormai da un pezzo, ho pensato di far vedere anche il duro lavoro... per il Giuovane Figlio l'ho fatto in giallo (si, lo so, non può essere mio figlio, penserete, e invece è così. ma è daltonico il misero) con una Malabrigo Silky Merino che in questo caso mi ha dato grandi soddisfazioni.
Plin - Plon: questo Mojito ha partecipato al KAL post - apocalittico. Plin - plon: fine della comunicazione di servizio.
Mentre eccolo qua per la Mammina Cara, prima apparizione in assoluto in foto sul mio blog (pregasi Hola di benvenuto con coretti e sventolii di bandierette) ho scelto una BC Garn Silkbloom Fino comprata a Bruxelles.
Il filato è qualcosa... ma qualcosa... basta che qua si va sul pornografico.
In abbinamento ho realizzato una Welted Toque di Melissa LaBarre con il medesimo filato.
E voilà, anche questa è fatta!

mercoledì 9 gennaio 2013

DOUBLE MOJITO

Continua il grande aggiornamento dei mie pattern! E da oggi la VERSIONE AGGIORNATA dello schema DOUBLE MOJITO è scaricabile direttamente da Ravelry.
Cliccate QUI per la vostra copia in italiano o in inglese!
Il davanti e il dietro di questo scaldacollo sono assolutamente identici perché il punto è reversibile, un bel vantaggio, no?
Front and back of this neck warmer are absolutely identical because the pattern is reversible, it’s a great advantage, isn’t it?

Photo courtesy: Il Marito.
Un grandissimo "grazie" a PETRA, modella perfetta! (Sappi, Petra, che ti "sfutterò" ancora!)

Piccola nota personale: è stato un Natale sotto il segno del Double Mojito... ne ho sferruzzato uno rosso per farne un regalo, con un Double Mojito giallo ho partecipato al KAL post - apocalittico delle Laniste Quasi Anonime (anche le la confezione sta procedendo a rilento perchè contemporaneamente sto lavorando ad un vestito per il guardaroba perfetto...) e la mia amica Lilly ne ha pubblicato uno bellissimo, in turchese, sul suo blog, qua.
Guardate qui, non è splendido?
Ma quanto è bella la mia amica?
E il turchese le sta benissimo (notate anche l'ombretto coordinato allo scaldacollo).
Chi mi conosce sa che non nomino quasi mai altre blogger, faccio un'eccezione solo per eventi importanti; ma Lilly è una persona veramente speciale, un'amica di quelle vere, solide, una certezza, insomma.
Inoltre è dotata di una sensibilità e di un gusto del bello davvero fuori dal comune ed è una vera gioia parlare con lei.
Ora so che Lilly mi sgriderà e dirà che la metto in imbarazzo, perchè è una a cui piace restare un po' fuori dal coro. Ma io mi sentivo di dire queste cose perchè le penso nel profondo del cuore e credo fermamente che quando questi sentimenti si sentono occorra dirlo, non dare tutto per scontato!
Andate a curiosare nel suo blog, è molto carino!
Un bacio a te. <3 p="p">

domenica 23 dicembre 2012

ApoKALittica

Ieri doveva finire il mondo.
Però non è successo, siamo ancora qua! (vero che ci siamo tutti?)
E quindi oggi ho deciso di partecipare al KAL ApoKALittico organizzato dalle LqA.
E cosa c'è di meglio di prender due piccioni con una fava e di esaudire quindi un ragazzino (che ormai più tanto INO non è) che vuole disperatamente qualcosa di nuovo e di giallo e di fatto dalla mamma?
So che questo entusiasmo durerà ancora poco... sento che l'adolescenza si sta avvicinando a grandi passi per cui... finchè dura me la godo e ne approfitto!
Per cui... vai di Double Mojito!!!

mercoledì 12 dicembre 2012

Nuovi percorsi

Nella vita ci sono dei momenti nei quali ti ritrovi davanti a delle scelte che ti portano a intraprendere o una o l'altra strada.
Io sono sempre stata molto favorevole ai cambiamenti, li vedo come un'occasione di rinnovamento, di rimettersi in gioco, di saggiare le proprie capacità!
Più di 2 anni fa uno di questi momenti mi ha portato a collaborare assieme ad altre 3 amiche al progetto Unitecontroilcancro, un progetto ambizioso ed allo stesso tempo meraviglioso: poter portare aiuto alla ricerca contro il cancro usando una cosa che adoravo fare, la maglia!
Sono stati 2 anni meravigliosi, pieni di lavoro, di impegni e di grandi soddisfazioni e ne è nato un libro e i suoi successivi (e recentissimi) aggiornamenti in inglese.
Ci sono state anche difficoltà ma io le ho sempre prese dal lato positivo, in quanto anche queste mi hanno aiutato a crescere, a superare i miei limiti e, nel mettermi alla prova, mi hanno reso una persona (spero) migliore.
La mia strada ora mi porta in una direzione diversa, ma questa esperienza rimarrà per sempre nel mio cuore perchè mi ha arricchito infinitamente e mi ha permesso di conoscere delle persone speciali e meravigliose... ho deciso, quindi, di abbandonare la segreteria del progetto perchè non posso più dedicarvi il tempo che abbisogna e merita ma di certo non mi tirerò indietro in un prossimo futuro quando e se ci sarà bisogno di tester!
Auguro a chi continuerà il progetto tanto successo.
Con affetto, Valentina.

martedì 11 dicembre 2012

Caccia al Tesoro: SASASA'S terminato!

Finalmente riesco a postare, finalmente terminato e degnamente fotografato lo scialle scelto da Unitecontroilcancro per la nostra Caccia al Tesoro!!!
In realtà era terminato già da un po' ma come sempre la pigrizia prende il sopravvento...
Lo schema è chiarissimo, come sempre le istruzioni scritte da Emma Fassio sono estremamente comprensibili. Il risultato è lo Sasasa's shawl: mi piace moltissimo, anche se sapete che io (generalmente) non indosso scialli.
Il filato adoperato, la seta bourette Kinu della ITO rende questo capo particolarmente raffinato ed elegante.

Photo courtesy: Il Marito

lunedì 5 marzo 2012

La Dura Vita del Knitting Pubblico

Si sa, noi knitter compulsive siamo un po' strane: ci portiamo il lavoro dappertutto, ma proprio proprio dappertutto. Non è strano, quindi, venire avvicinate da curiosi di tutte le età che desiderano informazioni.
Ogni tanto, però, capita qualche curioso un po' più strano persino di noi...

Ai giardinetti
Vecchina Nostalgica:“Oh ma che bello, che brava! Anche io facevo ai ferri una volta… ho fatto un sacco di cose: tende, copriletti… ma ora non lavoro più mi fanno un male terribile le gambe.”
Io:“Certo, signora, comprendo… ma io lavoro con le mani, mi trovo meglio.”

Al bar
Signora Evidentemente Miope:“Ma che brava, bravissima! Cosa fa, punto croce?”
Io:“Sicuro, non si vede?”
SEM:“Ma lei sa per caso dove posso trovare il cotone per fare all’uncinetto?”
Io:“Si, vada in piazza X dal negozio Y…”
SEM:“E per caso sa dove trovo le riviste per fare all’uncinetto?”
Io:“Guardi, signora, provi nell’edicola di via X che è molto ben fornita…”
SEM:“E dei manici per borse?”
Io:“Ma cos’è, ho scritto SERVIZIO INFORMAZIONI sulla fronte?”

Allo Stitch’nd Spritz
Signora Estremamente Simpatica In Cerca Di Contatto Umano:“Oh, eccovi finalmente vi ho trovato. Ora qualcuno mi spiega come si fa questo punto all’uncinetto.”
Tira fuori dalla borsa una rivista consunta.
Io:”Si, signora, volentieri, si sieda, così vediamo insieme…”
SESICDCU:“Ci mancherebbe, mi toccherebbe ordinare qualcosa, su mi spieghi velocemente come si fa che poi me ne vado che ho fretta.”
Ansia a mille, rivoletti di sudore che colano dalla fronte.
Io::”Mi dispiace signora, non capisco, dovrei mettermi e studiarmi lo schema…”
SESICDCU:"Ah, no, insomma, non sono mica qui a perdere tempo, io, ho da fare… beh, arrivederci.”
E meno male che ha salutato…

Signore Nostalgico:”Sono qui per fare una richiesta… mia moglie ha conservato in soffitta della lana per 40 anni… non ci sarebbe nessuno disposto a confezionarmi un maglione?”
Chissà come mai nessuna si è offerta…

Partecipante Confusa:”Che bello, la prossima volta porto il punto croce.”
Io:“Certo, nessun problema, se vuoi che ti spezziamo le rotule…”

In spiaggia
Ragazza Alla Moda:”Che bello! Cosa fai?”
Io:“Delle roselline per un vestito all'uncinetto.”
RAM:“Oh, che meraviglia, senti mi faresti un costume all’uncinetto? Guarda, posso arrivare fino a 15 Euro!”
Io:“…”

N(ota) D(i) M(e): TUTTI gli interventi sono reali e realmente accaduti.

venerdì 5 novembre 2010

Di nuovi incontri e di gioia inesprimibile

La vita delle knitter, generalmente, è una vita solitaria... tutte sparse ai quattro venti a a lamentarsi della lontananza... un problema per la comunicazione e difficilmente risolvibile. Tutto il giorno attaccate come ventose agli schermi del computer e agli aghi per fare a maglia... succede che ti senti più in sintonia con una palermitana (a caso, eh...) che con la tua vicina che ti chiede sempre in prestito il caffè e ti chiedi ansiosamente se e quando qualcuno si deciderà ad inventare il teletrasporto. Grazieaddio esistono i treni, gli aerei e la voglia di incontrarsi per approfondire i rapporti d'amicizia iniziati via web.
Le knitter sono anche animali molto strani, affrontano lunghi viaggi per incontrarsi e al momento dell'arrivo cercano di scappare...C'è qualcuno che si prepara all'incontro tanto atteso sfornando cosine graziosissime......e dopo l'incontro di persona c'è qualcuno che non ha più rispetto delle persone più anziane... soprattutto quando non dai loro abbastanza da mangiare...Le knitter sono pure persone spaciali che conoscono i tuoi gusti e ti ricoprono di regali per il compleanno.Insomma, l'avete capito, non era possibile fare un racconto serio e dettagliato dei 3 giorni passati insieme a 3 delle mie knitter preferite: Tzugumi, Ciami e Lilly. L'averle incontrate è stato una gioia inesprimibile, tanto che non ho fatto praticamente foto, tanto ero contenta (e pure un po' ubriaca). Siamo state talmente in sintonia che una finiva le frasi dell'altra (e pure il pasticcio e il Prosecco dell'altra, ma questa è un'altra storia...). Abbiamo tricottato praticamente tutto il tempo, sbagliando di contare i punti e disfacendo il lavoro 300 volte, ridendo come matte e... abbiamo pure inaugurato il nostro primo Stitch 'nd Spritz triestino, ma questo merita un post a parte...

Altri punti di vista qui e qui.

giovedì 6 maggio 2010

Una serata da Knitter Anonymous

Pipì - fatta.
Bambini - a letto.
Marito - cena di lavoro.
Ottimo. Procediamo.
Pantaloni della tuta con elastico? Celo.
Calzerotti di lana caldi che poi non soffro di freddo alle estremità? Celo.
Copertina in caso di brividino? Celo.
Bicchiere d'acqua? no, vabbè... facciamo una tisanina, no troppo da zitella... allora un bicchiere di vino, macchè scherziamo che poi mi si appanna la vista... ah, trovato, cocacola che mi tiene sveglia, massì chissene se poi stasera non dormo. Ok, celo.
Cesto con i 4 lavori iniziati? Celo.
Centimetro-centimetro in pollici-segnapunti-contagiri-contapassi-fili di lana per marcare-libri appena comprati-matita? Celo.
Sgabellino per tenere le gambe in alto che non sia mai che abbia le caviglie gonfie? Celo.
Programma preferito alla TV? Ok, Desperate Housewife non sarà il massimo, ma tanto... basta che non sia Tribuna Elettorale.
Sono pronta.
Dunque... cosa faccio... finisco il maglioncino estivo che mi manca solo lo scollo... o i mezziguanti rosa che ho (ahem) lasciato un po' indietro? O magari la cuffia in lurex che sa tanto di anni '20? No Leonardo, mamma ti ha già dato bacino, torna di là e dormi. Dicevamo... forse dovrei fare il campione per il maglione di cashmere nero che poi farà troppo caldo. Ok, andata. 'Sto punto non mi convince, anzi, non mi convincono i ferri, mi sa che sono troppo larghi, ommamma, con questi altri sono 15 minuti che lavoro ed ho fatto mezzo centimetro, di questo passo altro che per l'autunno avrò solo una manica. Riki, cosa fai ancora alzato, no la mamma non si alza perchè hai sete, non vedi che sono piena di fili non posso proprio se vuoi bere prendi l'acqua dal bidè o chiami tuo fratello. Eppoi questo punto... aspetta che prendo il libro... non sono convinta... ssk, yo (avrei voglia di uno yoghurt ma la sera mi sta pesante) k15, wrap and turn... non capisco nulla, dov'è che si è cacciato il dizionario? Onno, l'ho lasciato di là, col cavolo che mi alzo, provo e mi butto, qualcosa verrà. No, niente da fare, mi viene tutto un nodo, lasciamo stare va, riprendo la cuffia che mi manca poco. Bella 'sta lana, ora me la provo... no, argh, ma mi sta malissimo, ma che scherziamo? Vabbè che è anni '20 inspired, ma sembro davvero mia nonna appena uscita dalla doccia... vuol dire che la regalerò alla cara cognatina per Natale e voilà, regalo pronto! I mezziguanti aspetteranno, oggi non ho voglia... ma guarda che bello che è questo cardigan... aspetta che faccio un campione che vedo se la lana che ho può andare bene... ecco, perfetto... magari però non ne ho tanta... aspetta che faccio un due conti... oh, ho lasciato il block di là... beh, ma c'è la scatola delle vitamine, è chiara, scrivo su quella... dunque dicevamo... no, niente da fare, non ci vengo fuori, ho bisogno della calcolatrice... quasi quasi mi viene voglia di riprendere in mano quello, com'è che si dice, quello shrug verde che avevo abbandonato un paio di mesi fa... ciao caro sei tornato? Non ti avevo sentito... si, ho quasi finito e poi vengo a letto, solo una riga e poi basta.

P.S.: aggiunta del mattino dopo... immagine di Tzugumi su un'idea di Try2knit

lunedì 5 aprile 2010

Terapia di Gruppo "Knitter Anonymous": prima seduta, le Origini

Dopo aver letto questo post e aver riso fino alle lacrime ed allo sfinimento (da sola perchè nessuno in casa condivide il mio finissimo sense of humor), ho deciso di fare outing e di creare per me, per voi, per noi tutte la sede staccata per i Territori del Nord Est del primo gruppo di sostegno per Knitter Anonymous. Avrei potuto dire "Laniste Anonime", ma qui nel Nord est amiamo molto tutto ciò che ha un respiro internazionale... e poi Uma Thurman non sarebbe venuta altrimenti.
Il mio, in particolare, è un caso pietoso e particolarmente virulento della malattia. Ho iniziato a fare a maglia (ancora non era di moda) a 6 - 7 anni, istigata dalla nonna che, portatrice del morbo, si era messa in testa di fare un copritavolo formato da 1500 piastrelline di pizzo fatte a crochet. Ci ha messo 15 anni ma alla fine ce l'ha fatta. Nel frattempo sferruzzava tappetini per il bagno recuperando i vecchi collant, maglioncini di lana spizzosissima per la nipotina ("nonna mi prude!!!" "zitta, che è puralana e che titienecaldo"), calze gialle fosforescenti per la figlia ("mamma, mi prudono, e poi sono così grosse che non mi entrano le scarpe!!!" "quante storie, invece che essermi grata... senti che lamentele... e poi non chiedermi di farti più nulla, sai?") ed innumerevoli presine per il forno che finivano regolarmente bruciacchiate. Era un'amante sfegatata dell'uncinetto numero 0,01 e del cotone bianco e anche al mare portava un minisacchettino di tela così, quando io e mio fratello cominciavamo a sfornare torte e pizze di fango, lei iniziava a crochettare come se da lei dipendesse il destino del mondo.
Insomma, non avevo la minima speranza di salvarmi... già da piccolina, mentre le altre ragazzine si compravano i maglioncini da Benetton io creavo dei "modelli esclusivi" solo per me, formati da enormi rettangoloni con insiemi improbabili di trecce e punti riso che mi pendevano dalle spalle con un effetto che io insistevo "voluto". E così ho attraversato gli anni della mia adolescenza, dove, pian piano, ho capito che, qualche volta, i maglioni è meglio comprarseli quando esce la moda del momento e non indossarli un paio di anni dopo, quando le maniche pipistrello fanno ormai ridere anche i polli. Ovviamente non ho mancato di rendere gli altri partecipi delle mie creazioni, sfornando regali e regalini fatti a mano: sciarpe lunghe 3 metri talmente pesanti che ci voleva la carriola per portarle con disinvoltura, borse a bisaccia che avrebbero potuto contenere un elefantino di media taglia ma che, di fatto, non potevano contenere nemmeno un libro senza deformarsi irrimediabilmente e trascinarsi stancamente per terra, maglioncini di misura invevitabilmente sbagliata.
I miei sforzi, naturalmente, non venivano assolutamente capiti, con mia grande grandissima disperazione. Ricordo ancora, appena sposata, di aver lavorato circa un anno e mezzo ad un maglione per il mio giovanissimo ed aitante Marito. Un modello meraviglioso, in lana ecologica (una delle prime!!!) color nero e grigio melange, prudeva anche da lontano, stupenda: tutto lavorato a maglia rasata con il collo e i polsini lavorati a trecce. Bene, finalmente consegno la mia opera, la mia gioia, all'amore della mia vita, il quale indossa il capolavoro e ci sparisce dentro come Cucciolo. L'uomo ingrato si è sempre rifiutato di portarlo fuori di casa, e dentro, solo dopo molti ricatti. E solo per una banale questione di misure.

(Continua...)