lunedì 19 luglio 2010

Oh, magici momenti


Tanto per cominciare se avessi dovuto scegliere non sarei certo venuta in vacanza qui, e con tante scuse a MamminaCara che, diciamolo, ci fornisce di tutto quanto per un mese al mare. Ma mica per me, ovvio, sono i nipoti i primi destinatari, e ci mancherebbe. Sembro una che sputa nel piatto dove mangia ma, tranquilli, il mio pensiero è noto ai più, non lesino le mie lamentele, sappiatelo.
Grado, sulla carta, è una località incantevole, ma davvero: la spiaggia pulita; il mare a prova di bambino (è praticamente una pozzanghera, non potrebbero affogare nemmeno se volessero); il bagnino giovane ed aitante, che aiuta la "gentile signora" a spostare il lettino; la cittadina antica quasi veneziana con scorci caratteristici; i localini pittoreschi che servono aperitivi e specialità locali; i tramonti suggestivi e ricchi di poesia; angusti negozietti che offrono già ambitissima merce autunnale; la possibilità di parlare in tedesco perchè è la "spiaggia della Mitteleuropa". Se una allegra famigliola volesse trascorrerci una settimana, può essere una piacevolissima esperienza.
Quello che non c'è scritto, e se ne guardano bene, è che un mese qui è un'agonia senza soluzione di continuità.
La spiaggia ormai la conosciamo a memoria, e meno male che quella almeno c'è, perchè il giorno che pioveva sono rimasta in balia dei pargoli a giocare a Uno tutto il giorno, con Riki che ha già imparato a barare ed insieme al fratello si scambiano le carte; risultato, una mano, per penitenza, ho dovuto pescare, non so bene come, 16 carte. E se non era Uno, era Memory, un gioco che per legge dovrebbe essere vietato ai maggiori di anni 12, per evitare di essere bassamente umiliati. In particolare quello dei Puffi.
Tornando alla spiaggia, ormai il mio amatissimo colorito eburneo (sono contraria per principio all'abbronzatura) se n'è andato per un incidente per colpa di una crema solare total-block scaduta ed una giornata nuvolosa ed ora sono di un indefinito color mattone. A chiazze, però. Con il segno degli occhiali da sole.
E il bagnino di cui sopra, a cui ammanivo laute mance per potergli ammirare il posteriore nell'ambito delle sue mansioni, è padre di due bambini e non parla che di loro: ma dico, e alle languide turiste chi ci pensa?
Dei tramonti suggestivi sulla laguna non ne posso più, anche perchè quella è l'ora in cui si levano nugoli di zanzare assetate di sangue: il mio in particolare dev'essere delizioso.
La cittadina è talmente miscroscopica che ho scoperto che "gli scorci caratteristici" sono in relatà due, fotografati da varie angolazini ed in diverse stagioni per farli sembrare diversi ed ho la nausea di passarci davanti. Inoltre l'impiantito antico non sopporta i tacchi e devo ciabattare con oscene infradito con perline.
E parliamo dei localini: ci entri e lasci mezza paga per mangiare un piattino di pasce che nemmeno al gatto o un aperitivo dal nome roboante che scopri essere ananas con Prosecco. Ma non vale, lo sapevo fare anche io!!! Ho pensato. E così mi annebbio la mente con un casalinghissimo Bandidos (birra, tequila e succo di limone), contenuto aloolico dichiarato 5 gradi, ma secondo me si sbagliano perchè, dopo l'ingestione del suddetto, ho flambato le cosce di pollo. E per cena, pesce nisba, MamminaCara fa le fantomatiche melanzane alla parmigiana, la cui ingestione mette in serio pericolo fegato, stomaco, papille gustative e matrimonio. E il giorno dopo ti fa annegare in 50 cm d'acqua.
E approfondiamo la questione "spiaggia della Mitteleuropa", avrei tanto voluto rinfrescare il mio tedesco, ma tutti quanti sembrano parlare improvvisamente lo svedese. O il polacco. Mi sa che il Mittel si è spostato un po' più su (questa battuta, che può capire solo un tedescofono, e della quale sono molto orgogliosa, tanto che sto ghignando sotto i baffi per il sagace gioco di parole, vi dà l'idea di quanto male sia messa).
MA un lato positivo perdura, alla terza settimana. Lo shopping negli angusti negozietti. Ho comprato un paio di Melissa come queste, solo viola, come anticipo per la nuova stagione...faranno furore con i nuovi vestitini che ho in programma di farmi appena tornata alla magione.
Ed Il Marito, addolcito dalla lontanaza di moglie e figli e proprietario delle sue serate, malnato lui, visto che il 17 facevamo ben 17 anni di matrimonio, mi ha regalato questa splendida collana, realizzata in vetro di Murano dalle sorelle Sent. Ogni anno mi regal(an)o un pezzo loro; le collane, in particolare, mi piacciono da matti, così originali, minimali ed austere, con un ineccepibile senso del colore. E, a proposito di colori, notate, prego, il colorito a chiazze. Altro che scrub, una plastica ci vorrebbe, altrochè.Notizie del vestito nero a crochet? Nonostante il superlavoro che gli dedico, cresce lentamente. A presto aggiornamenti.

10 commenti:

Perline e bottoni ha detto...

I tuoi racconti sono sempre ironici e divertenti. Mi piacerebbe fossi tu a descrivere il mio trasloco imminente, sommersa dai pacchi tra i quali le zanzare-elefante fanno slalom per colpire a tradimento, sembrerebbe meno allucinante! Guardati alle spalle: se qualcuno di Grado ha letto la tua "promozione turistica" la vedo nera...

Tzugumi ha detto...

Su, su, coraggio...resisti...non mollare...concentrati...pensa al vestitino...crocettare, crocettare e crocettare!!!

kosenrufu mama ha detto...

sei troppo simpatica!!!!
comunque un pò invidio il tuo stato di adesso, io sono ancora nella bollente bologna!!!!

silvia ha detto...

Da morir dal ridere come sempre!!! Comunque a me non sembri tanto male come colore?! Sono troppo curiosa del futuro uso delle scarpe, per me quei tacchi sono assoluta fantascienza! Strabaci xxx

elena fiore ha detto...

La collana è proprio bella!
Il colorito a sprizzi e sprazzi, pure :-)
E la scarpetta è davvero basica e minimale, nessuno te la noterà :-D !
Buona giornata, ciao
elena°*°

Valentina ha detto...

E meno male che crocetti altrimenti chissa in che condizioni di troveremmo al rientro!! Tesoro, su forza, porta alto il baluardo delle "mamme in vacanza con la prole mentre i papà se ne stanno bellamente al lavoro in città"... Se può consolarti sappi che vivo da sfrattata dalla suocera perché casa mia é un cantiere!! meglio Grado, te l'assicuro!
un abbraccio
Vale

Lilly ha detto...

viva le chiazze, viva gli schizzi e viva gli sprazzi! non temere, tra un paio di giorni quella scottatura scomparirà e tornerai come prima ;)
wow la collana!

Tibisay ha detto...

@Perline: se vuoi vengo là subito, ahem... scusa, mi pare che i ragazzi mi stiano chiamando... siiiiiii cariiiiii arrivooooooooo...

@Tzu: chi di crochetta ferisce, di crochetta perisce!

@Silvia ed Elena: le scarpe le metterò in inverno, abbinate a qualche bel vestitino, la mia segreta (micapoitanto) passione! il tacco è solo un tacco 8, inganno perchè dentro c'è il plateau e sembra un 12, ma è un banalissimo e mettibilissimo 8. E poi volete mettere sfoggiare il tacco anche con la pioggia?

@Vale, la mia omonima: in casa con la suocera? Con la SuoceraCara? Oh, noooooooooooooo...

@Kosenrufu: beh, in effetti... però Bologna è più bella...

@Lilly: non è spariti, cosa consigli? Scrub? Peeling? Levigatrice? O passo direttamente al cemento armato?

Rockingchair ha detto...

ahahahha!
contentissima di essere arrivata fin qui, mi piace tanto il tuo blog!
La tua collana è pazzesca a dir poco!
a prestissimo
Justine

Tibisay ha detto...

Grazie mille e a presto!