giovedì 20 giugno 2024

DIETRO LE QUINTE DELLA STOLA

La primavera, come l’autunno del resto, è una stagione “di passaggio”. E, come in autunno, non si sa mai come vestirsi! La soluzione può essere certamente quella di indossare più strati, ma possiamo aiutarci anche con degli accessori interessanti. A mio modesto parere, il più versatile è la stola. Possiamo avvolgerla attorno al collo sotto al cappotto per ripararci dal freddo improvviso, appoggiata alle spalle sopra a un vestito ci dona uno strato in più senza ingoffare, drappeggiata sopra ai nostri jeans e camicia ci permette di uscire nei primi caldi senza indossare una giacca: insomma, più versatile di così! L’ho realizzata in una lana sottile ma corposa, così da poterla sfruttare anche in inverno sotto al cappotto: il suo colore vivace è segnale che la primavera sta arrivando!

Il libro "CE L'HO, MI MANCA" lo trovate QUI (formato cartaceo) e QUI (su Ravelry) in formato digitale, non stampabile (pdf).

Photo Courtesy: Calogero Chinnici

martedì 18 giugno 2024

LA STOLA

 

La stola è lavorata da un lato corto all’altro in un punto pizzo molto elaborato e affascinante che la decora in tutta la sua ampiezza.
Tutti i bordi sono realizzati a maglia legaccio e rifiniti con un bordo ad I-cord che gli dona un aspetto più curato e rifinito.
La realizzazione sarà un po’ lunga perché è davvero molto ampia, ma lo schema dei punti non è difficile da memorizzare e il risultato finale è di grande effetto.
A piacere la potrete modificare molto semplicemente variando il numero dei punti da avviare, trasformandola in uno scialle quadrato o in una sciarpa più stretta e corta.


Il libro "CE L'HO, MI MANCA" lo trovate QUI (formato cartaceo) e QUI (su Ravelry) in formato digitale, non stampabile (pdf).


Photo Courtesy: Calogero Chinnici

sabato 15 giugno 2024

PARTICOLARI DEL MAGLIONCINO SMANICATO

 

Lavorare un filato sottile doppiato crea un tessuto davvero fantastico: leggero, morbido e arioso. Voi ci avete mai provato?

Il libro "CE L'HO, MI MANCA" lo trovate QUI (formato cartaceo) e QUI (su Ravelry) in formato digitale, non stampabile  (pdf).

Photo Courtesy: Calogero Chinnici

giovedì 13 giugno 2024

DIETRO LE QUINTE DEL MAGLIONCINO SMANICATO


Non ci sono più le mezze stagioni! Il clima cambia molto rapidamente e spesso non si sa cosa indossare. Un maglioncino senza maniche è la soluzione ideale nei periodi di transizione e non può assolutamente mancare nel guardaroba capsula! Soprattutto perché, lavorato in un colore chiaro e neutro, sarà il nostro compagno anche in inverno quando abbiamo bisogno di uno strato supplementare di calore.

Il libro "CE L'HO, MI MANCA" lo trovate QUI (formato cartaceo) e QUI (su Ravelry) in formato digitale, non stampabile  (pdf).

Photo Courtesy: Calogero Chinnici

martedì 11 giugno 2024

IL MAGLIONCINO SMANICATO

Il maglioncino smanicato è lavorato dall’alto verso il basso ed ha una linea morbida e comoda. È lavorato con un interessante punto che mescola maglia legaccio alle coste ritorte ed è realizzato in un colore neutro chiaro. In modo da illuminare le giornate grigie della mezza stagione. 

Si incomincia montando le maglie necessarie per il dietro e le spalle e si continua a lavorare dall’alto verso il basso secondo la lavorazione contiguous, ovvero facendo gli aumenti sia sul diritto che sul rovescio del lavoro. 

Quando si raggiunge l’ampiezza desiderata, si separano i davanti e il dietro. Si procederà quindi separatamente, lavorando prima il dietro. 

Questo viene modellato con una serie di aumenti che creano l’ampio scalfo manica. Alla fine di questo passaggio, le maglie sono lasciate in sospeso su un filo di scarto.

Si proseguirà con i due davanti, lavorandoli separatamente e modellando il collo con una serie di aumenti. Si prosegue montando le restanti maglie per il collo, unendo i due davanti e si lavora, come per il dietro, fino alla fine dello sprone, lavorando la serie di aumenti per lo scalfo manica.

A questo punto si uniscono il davanti e il dietro, si montano le maglie per le ascelle e si continua a lavorare in tondo fino a raggiungere la lunghezza desiderata. In corrispondenza dei fianchi si lavora un’ampia banda a coste ritorte.

Il corpo si apre in fondo con uno spacco asimmetrico sovrapposto che crea anche una sorta di decorazione.

Una volta terminato il corpo del maglioncino, si riprendono le maglie lungo lo scollo e si lavora un alto collo dolcevita a coste ritorte.

Infine si riprendono le maglie lungo gli scalfi e si lavorano i bordi a coste ritorte.

Il libro "CE L'HO, MI MANCA" lo trovate QUI (formato cartaceo) e QUI (su Ravelry) in formato digitale, non stampabile (pdf).

Photo Courtesy: Calogero Chinnici

venerdì 7 giugno 2024

PARTICOLARI DEL MAGLIONE A RIGHE

Il maglione a righe è il capo perfetto per le stagioni di transizione , in particolare la primavera. Realizzato in colori classici come il bianco e il blu o il bianco e il rosso, vi stupirà per la sua versatilità!

Il libro "CE L'HO, MI MANCA" lo trovate QUI (formato cartaceo) e QUI (su Ravelry) in formato digitale, non stampabile (pdf).

Photo Courtesy: Calogero Chinnici

giovedì 6 giugno 2024

DIETRO LE QUINTE DEL MAGLIONE A RIGHE

 

In primavera il desiderio di liberarsi dei colori scuri che ci hanno accompagnato durante i mesi più freddi si fa impellente e si desidera una boccata di aria fresca. E poche cose sono più adatte di un maglione a righe per trascorrere le prime giornate di sole all’aperto! Lavorato in un filato sottile sarà perfetto anche quando il clima si riscalderà ulteriormente e le righe potranno essere declinate nei vostri colori preferiti, anche se io consiglio di mantenersi sui grandi classici per una maggiore versatilità.

Il libro "CE L'HO, MI MANCA" lo trovate QUI (formato cartaceo) e QUI (su Ravelry) in formato digitale, non stampabile (pdf).

Photo Courtesy: Calogero Chinnici