venerdì 27 febbraio 2015

Pronte a raccontarmi tutti i vostri segreti al TB6Cafè "I Segreti del Boudoir"?

Sabato 7 marzo sarò a Carate Brianza da "Un Filo Di" con un workshop bellissimo: un maglione primaverile, elegante e raffinato, dalla costruzione particolare e… con un punto pizzo davvero strepitoso! Sarà possibile personalizzarlo, realizzandolo in diverse lunghezze, e sono sicura che vi innamorerete di lui. Ricordo che il capo non sarà disponibile on-line, quindi ragione in più per iscriversi al workshop!

Il nome: Antermoja! Carino, vero?
Per il progetto ho usato un filato che è molto nelle mie "corde", sottile ma con personalità. Molta personalità (NO, non è cashmere)!

Non vedo l'ora di partire e di riabbracciare tutte le mie amiche!
Troverete tutte le informazioni per iscriversi a questo appuntamento QUA.

giovedì 26 febbraio 2015

BY KNITTERS FOR KNITTERS

Sono molto emozionata di annunciare che venerdì 27 e sabato 28 marzo sarò a Lucca con due eventi dedicati alla maglia assolutamente da non perdere: BY KNITTERS FOR KNITTERS! La location sarà particolare, il caffè letterario "Luccalibri", in viale Regina Margherita 113.

Venerdì sarò presente dalle 17 alle 18 insieme a Donna Lynne Galletta per una assoluta novità in Italia: uno yarn tasting! Ovvero un "assaggio" di filati molto particolari abbinati a diversi vini. WOW, non vedo l'ora!

Sabato invece, dalle 10 alle 16, avrà luogo il TB6Cafè con uno dei miei progetti più amati: il maglione top - down Nero Di Seppia: impareremo le basi della tecnica costruttiva top - down, i suoi (molti) vantaggi ed anche i suoi (pochi) svantaggi. E parleremo anche di ferri accorciati!
Domenica, anche se non sarò presente, dalle 10 alle 14.30, ci sarà un altro evento davvero interessante: la presentazione del nuovo pattern del boss dei Magliuomini Paolo Dalle Piane: "Birdland Isle", uno scialle stupendo!
Durante tutto il week end, inoltre, ci saranno diversi mini-workshop: sull'"Armenian Knitting", sul "Mosaic Knitting" e sul "Finger Knitting". E perfino una dimostrazione di filatura con Le Lanivendole!
Insomma, una "tre giorni" davvero unica!  

Per maggiori informazioni potete rivolgervi direttamente a donnalgalletta@gmail.com, oppure inviandole un messaggio privato su Facebook.
Vi aspetto per divertirmi insieme a voi!

mercoledì 25 febbraio 2015

Genzianella

A Bologna abbiamo lavorato al mio nuovo pattern Genzianella.
Anche “Genzianella” fa parte della collezione ispirata ai "Monti Pallidi", la catena montuosa delle Dolomiti italiane ed è un piccolo poncho lavorato dall’alto verso il basso. Ha un collo alto ed è decorato da due motivi in pizzo che ricordano la pianta a cui si ispira.

E' un progetto che amo molto!
Un grazie alle mie tester Fautea ed Elena.
E naturalmente a Donna, la mia super - traduttrice!

martedì 24 febbraio 2015

Una galleria di Vinella

Il nuovo pattern Vinella è stato uno di quelli che mi ha dato più soddisfazione!
E vedere tante realizzazioni così diverse mi rende immensamente felice: vorrei mostrarvele così che possiate rendervi conto anche voi di quanto è bello e versatile questo schema.

Anna ha scelto un abbinamento a due colori.
Annamaria ha deciso di realizzare una versione con le maniche corte.
Claudia ha scelto la forma a X che dona molto alle più forosette.
L'abbinamento di colori di Daniela è davvero stupendo!
E che dire delle tinte vivaci scelte da Dhebora?
Gianna con queste sfumature scure lo ha reso molto raffinato.
Mariella è splendida in color prugna!
Mirna ha deciso di optare per due tinte a contrasto… adatto anche ad un uomo, oserei dire!
La variante della lavorazione dei bordi di Orsetta mi piace tantissimo!
Paola è stata una delle prime ad aver finito...
Rossella ha scelto delle tinte scure, coordinabili con tutto!
Silvia ha deciso per una linea ad A.
Sabrina ha decorato anche i bordi riprendendo solo una parte del disegno.
Donatella ha scelto colori caldi e posa assieme ad altre due Vinelle, meritando così il nome di "Trio Lescano".
Ed ecco quello di Gabriella. La foto è di suo marito Roberto Crepaldi, un ottimo fotografo! Bellissimi i richiami su maniche e fondo!
Infine, giusto giusto in tempo… quello di Monica, coloratissimo e delizioso!
E… visto che sono sempre la solita pasticciona… fuori tempo limite, ecco anche quello di Maria, che mi ero dimenticata di inserire! Spero mi perdonerà!
Insomma, uno più bello dell'altro, non vi pare?

lunedì 23 febbraio 2015

Vinella

Ecco a voi, finalmente, il mio nuovo pattern, VINELLA, scaricabile direttamente da Ravelry QUI.

Vinella” fa parte della collezione ispirata ai "Monti Pallidi", la catena montuosa delle Dolomiti italiane.
Vinella era una giovane contadina che aveva il bel viso rovinato dal vaiolo, una terribile malattia. Nonostante il suo volto deturpato, un giovane si era innamorato di lei, che però lo respingeva perchè si vergognava. Vinella era figlia di una strega e quando fu cresciuta le compagne streghe della mamma la chiamarono a partecipare ad un Sabba infernale. Vinella, curiosa, andò per partecipare, non accorgendosi che il suo innamorato la seguiva. Purtroppo, però, se ne accorsero le altre streghe e, dopo averlo tormentato con scherzi di ogni tipo, gli misero in mano una corona di fiori, invitandolo a metterla in testa della più bella. Il giovane scelse Vinella e le streghe, invidiose, li cacciarono via, dopo aver cancellato loro la memoria. Quando tornarono a casa, con meraviglia si accorsero che la corona di fiori si era trasformata in oro e che il volto di Vinella non era più rovinato dalle cicatrici del vaiolo. Finalmente felici, si sposarono e vissero a lungo insieme.

Lo schema “Vinella” è un romantico maglioncino lavorato top down e in tondo.
Lo sprone è senza cuciture ed è decorato con un semplice motivo che ricorda la corona di fiori che portava sul capo Vinella.
Lo scollo è rotondo ed è finito con un bordo a coste, così come il bordo del fondo e delle maniche.
Il corpo del maglioncino può essere lavorato seguendo tre varianti nella linea: la prima è ad H, la seconda è a X e la terza è ad A.
Le maniche hanno la lunghezza chiamata “bracelet sleeve”, cioè una via di mezzo tra le maniche tre quarti e le maniche lunghe.

Per festeggiare l'uscita di questo nuovo pattern, per un brevissimo periodo di tempo questo sarà disponibile al prezzo speciale di 3.00 Euro, affrettatevi a scaricarlo!
In seguito il pattern sarà acquistabile a prezzo pieno (7.00 Euro).
Happy knitting!

Click HERE for my new pattern VINELLA, available in English and in Italian.

Vinella” is part of the collection of patterns inspired by the “Monti Pallidi (Pale Mountains)”, a chain of mountains in the Italian Dolomites.
Vinella was a young peasant girl whose beautiful face was ruined by small pox, a terrible disease. Despite her disfigured face, a young man had fallen in love with her, but she had rejected him because she was ashamed of her scars. Vinella was the daughter of a witch. When Vinella was no longer a child, the other witches – friends of her mother - invited her to participate in a “Witches’ Sabbath”. Being curious, Vinella went to the ceremony, but did not notice that her beloved had followed her. Unfortunately, the other witched had and after having tormented him with every sort of trick and prank, they placed a crown of flowers in his hand, inviting him to crown the most beautiful of them. The young man chose Vinella, and the other witches in their envy sent them away, after having cancelled their memory. When they returned home, they were surprised to find that the crown of flowers had been transformed into gold and that Vinella’s face was no longer disfigured by the small pox scars. Finally happy, they married and lived a long life together.

Vinella” is a romantic sweater, worked top-down and in the round.
The yoke is seamless and decorated with a simple pattern reminiscent of the crown of flowers that Vinella wore.
The round neckline is finished with a ribbed border to match the border of the sleeves.
The body of the sweater can be knit in three different versions: H-line, X-line and A-line.
The sweater has a bracelet length sleeve, half way between a 3/4 length and a long sleeve.

To celebrate the publication of this new pattern, it will be available for a short period of time at a special price of € 3.00, hurry and download your copy now!
After this one-time-only promotion, the pattern can be purchased at the full price of € 7.00.
Happy Knitting!

Photo Courtesy: Paolo Bonivento.
Un grazie ENORME alle mie tester Chiara, Dhebora, Anna, Gianna, Agnese, Silvia e Claudia.
E naturalmente a Donna, la mia super - traduttrice!

"I Segreti del Boudoir"… prossimo TB6Cafè da Un Filo Di!!!

Sabato 7 marzo 2015 sarò, con grande gioia, ospite di Luisa da "Un Filo Di" a Carate Brianza: non vedo l'ora!

In questa speciale giornata presenterò un pattern davvero molto interessante, sia per costruzione, sia per i punti adoperati… molto particolari e raffinatissimi. E… no, non sarà top-down!!! Ed è un capo davvero esclusivo, perché il maglioncino sarà disponibile SOLO alle gentili partecipanti del workshop: il che vuol dire che non sarà messo in vendita on-line almeno per un po'.
Altra anticipazione: sarà tutto il contrario dell'ultima volta, tanto per disorientavi ancora un pochino.
Il filato adoperato è uno dei miei preferiti in assoluto ed ultimamente lo sto usando parecchio, ma… non è cashmere!
Basta, basta con tutte queste anticipazioni, ci vediamo al 7!!!

Porterò con me un sacco di amiche, e sono felicissima al pensiero di riabbracciare tutte le altre che mi aspettano alla Knit-House! La primavera è in arrivo ed io sento già l'eccitazione scorrere nelle vene.
Io vi aspetto, non vedo l'ora!
Maggiori informazioni QUA.

domenica 22 febbraio 2015

Sferruzzando ai margini

Questo post nasce da un'esigenza: la mia.
Ovvio, no, qua ci scrivo solo io… è chiaro!
Però sentivo il bisogno di mettere per iscritto dei pensieri che mi frullano per la testa. e non sono né belli né brutti, solo pensieri. E visto che qua ci scrivo solo io, quale posto migliore?
Quindi: sferruzzare ai margini.
Margini di cosa? Di tutto.
Margini nel senso di confini estremi, quasi dimenticati.
Confini d'Italia, confini della Yugoslavia, confini dell'Impero Austriaco.
E vabbè che due non ci sono più, ma nella maggioranza dei triestini sono ben presenti, perché il confine ce l'abbiamo in testa.
Perché quando andiamo a fare la spesa in Slovenia il 90% dice "in Yugo" e quando attraversiamo il confine ancora ci prende una certa apprensione, come quando in passato attraversavamo con un chilo di burro non dichiarato in borsa della nonna. Ma pochi di noi parlano lo sloveno.
Perché quando andiamo in Austria e ci chiedono come mai parliamo così bene il tedesco e da dove veniamo e rispondiamo "da Trieste", ci inorgogliamo quando ci dicono "ah, ma Trieste è ancora un pezzo di Austria". Ma ai nostri figli facciamo studiare solo l'inglese.
Perché solo qui il desiderio di autonomia è talmente forte che ci sono movimenti che vogliono staccarsi dall'Italia… e sottolineo movimentI, plurale. Perché non ci si riesce a mettersi d'accordo nemmeno su quello, tanta è l'indipendenza e il protagonismo dei triestini.
Perché solo qui la parola "bastardo" assume un significato positivo e tutti giù ad enumerare gli avi austriaci, greci, italiani, slavi e così via.
Insomma, un miscuglio di brontolamenti, nostalgia dell'età d'oro, brama di un futuro migliore, afflusso continuo di nuove genti e ritardo cronico nell'arrivo di qualunque novità.
Sferruzzare in un ambiente del genere non sempre è facile.
Di tradizione, per esempio, da queste parti si lavorava "alla tedesca", essendo di tradizione austriaca… ed invece per lungo tempo ero quasi da sola ad usare questo tipo di lavorazione. Da ragazzina leggevo i manuali italiani e pensavo "ma guarda come tiene male il filo, è tutto sbagliato!" (ero una ragazzina petulante ed un po' presuntuosa [perchè adesso no, vero? Vai via, tu!]) e ho dovuto prendere un vecchio manuale francese della mamma con la doppia lavorazione per avere un aiuto nella tenuta del filo. Si, perché la mia mamma lavorava, eccome! Aveva dei ferretti corti comprati in Gran Bretagna con i quali sferruzzava come un razzo. E mia nonna lavorava all'uncinetto con la presa "a coltello", che a moltissimi pareva sbagliata, ma intanto mi ha fatto una tovaglia in pizzo lunga tre metri.
Insomma, una famiglia di donne all'incontrario.
E così, quando ho incominciato a sferruzzare intensamente, è come se mi si fosse aperto un mondo.
ed ho scoperto le maglieriste triestine. Che, oh, sono di moltissime razze!
Ci sono le conservatrici, le amanti della tradizione, che non si schiodano dal ferro diritto nemmeno se glielo nascondi. Che "ho sempre lavorato così" e che "praticano" in segreto del loro salotto trinato senza nessuna voglia di socializzazione.
Ci sono quelle bramose di socializzazione e con cui fai subito amicizia e ti ci trovi meglio che con tua sorella.
Ci sono quelle che socializzano, si, ma solo con chi dicono loro. E che preferibilmente è già loro amico.
Ci sono le avanguardiste, che appena scoprono il magico mondo di internet si mettono ad ordinare tonnellate di accessori e lane da ogni parte del mondo.
Ci sono le viaggiatrici, che ti raccontano che questo ferri li ha presi a Istambul, che la lana viene dal viaggio in Australia, che va a Lubiana per la seta e a Vienna per l'alpaca (e tu rosichi d'invidia).
Ci sono le entusiaste, che ad ogni cosa che racconti loro la devono provare!
Ci sono le diffidenti, che ogni cosa che racconti è difficilissima, loro non ce la faranno mai.
Ci sono quelle brave bravissime che spieghi una volta una cosa e loro la sanno già fare. Con variazioni.
Ci sono quelle che ti guardano male perché fai una cosa meglio di loro e che non hanno capito che non è una gara.
Ci sono quelle che lavorano solo con quella maestra loro che hanno conosciuto 30 anni fa e non hanno mai abbandonato e se dice "salta", loro saltano senza chiedersi il perché.
Ci sono quelle che tutto quello che viene da fuori Trieste è meglio. Salvo poi ricordarsi che la Pittoni era triestina.
Insomma, maglieriste di tutti i tipi. E tutti questi tipi mi piacciono!
Perché sono parte di me, fanno parte di me, sono me.
Io devo soprattutto ringraziare lo Stitch'nd Spritz per avermi fatto conoscere le amiche che più frequento oggi, persone davvero speciali, che mi seguono (non solo a Trieste) e che io amo moltissimo. E se attraverso questo ritrovo ne sono passate davvero di tutti i tipi, le mie amate "colonne" rimangono sempre quelle.
A Trieste si lavora a maglia in modo forse un po' diverso che da altre parti, ma in fondo in fondo, è il modo giusto per questa città. Una città che ancora stenta ad entrare nel presente, che è veloce sotto alcuni aspetti e lentissima sotto altri, come le sue maglieriste.
Le maglieriste della città della Bora.

PS: rileggendo, mi rendo conto che il post si è sviluppato in un modo che non pensavo… e che avrei voluto dire tante altre cose, ma forse sarebbero state solo più confuse. E quindi così resta.