sabato 17 agosto 2013

La chiusura con i tre ferri

Spesso si sente la necessità di conoscere un bel modo per chiudere le maglie.
Un modo stabile, solido ma anche bello e pulito da vedere. Sto parlando per i capi lavorati a pezzi, nella fattispecie le spalle, oppure anche i capi lavorati sideways senza cuciture, per chiudere il fianco.
Insomma, io amo molto il metodo chiamato in inglese "Three Needle Bind Off", ovverosia la chiusura con i tre ferri.
Ed eccolo qui, per voi, in un filmato che svela tutti i segreti!


E, come sempre, per chi non amasse i video, ecco i passaggi salienti:
Innanzitutto bisogna avere 3 ferri: due sui quali sono disposti i "pezzi" da cucire ed uno che chiuderà effettivamente il lavoro. Ecco, se il filato è molto sottile e scivoloso, devo dire che io a volte sostituisco il terzo ferro con un uncinetto!

Incominciamo inserendo il ferro di destra nella prima maglia che sta sul ferro davanti...
... poi inseriamola anche nel primo punto che sta sul ferro dietro...
... e lavoriamo una maglia a diritto facendola passare attraverso tutte e due la maglie.

Infine facciamo cadere le due maglie dai ferri.
Ripetiamo quello che abbiamo fatto prima...


 ... e vediamo che sul ferro di destra abbiamo due maglie.
Ora dobbiamo chiuderle, e lo facciamo con il nostro solito metodo, facendo, cioè, passare la prima maglia sopra la seconda.

Ecco che abbiamo chiuso la prima maglia!
Ripetiamo lavorando le succcessive due maglie...

 ... e chiudendo poi le due maglie sul ferro di destra.

Continuiamo così per tutto il ferro ed ecco che si forma una bellissima catenella, molto stabile e graziosa da vedere!
Se giriamo il lavoro, possiamo vedere che anche sul diritto è molto bello.
Spero che vi sia piaciuto, alla prossima!

lunedì 12 agosto 2013

Ma quanto mi piace sferruzzare?

Leggendo il mio blog, nonostante non abbia mai voluto assegnarci etichette, credo sia ormai chiaro che si stia trasformando sempre di più in un blog sulla maglia, con qualche piccola incursione sulla moda e sull'eleganza.
E, diciamolo, a me questa cosa sta benissimo!
Mai come da un paio di anni a questa parte il lavorare a maglia mi rende felice ed appagata: ne ho parlato poco tempo fa con dei vecchi amici, che mi hanno domandato se il dipingere e la pittura mi mancano.
Si, in effetti adoravo dipingere ed esporre il "frutto" delle mie fatiche, ma era un lavoro molto solitario, implicava un enorme coinvolgimento emotivo. C'era sofferenza, dolore, dubbio e non solo soddisfazione dietro al mio lavoro. Non era facile, era quasi come partorire ogni volta!
Se mi manca? Certo.
Se lo farei di nuovo? No.
Perchè la maglia mi ha fatto scoprire una nuova parte di me stessa.
Lavorare a maglia mi appaga, mi rende felice in ogni momento della giornata!
Creare le cose che riesco poi a mettere sul mio blog, sulla mia finestra sul mondo, e vederle poi addosso ad altre persone, mi rende entusiasta e mi scopro a sorridere in continuazione.
La maglia mi ha regalato amiche e Stitch'nd Spritz, come potrei non essere grata e riconoscente di questo?
Credo di non essere mai stata così contenta e serena come in questo periodo.
Certamente mi da un po' fastidio quando alcuni mi si avvicinano e mi dicono che sono "una TROPPO fanatica" perchè lavoro in continuazione... ma io non lavoro e basta! La mia bocca è libera per parlare! I miei occhi possono leggere! Riesco a fare tante altre cose assieme al knitting!
Ma capisco anche che molti non comprendono bene questa mia passione e aprono la bocca, magari, pensando di dire chissà quale spiritosaggine.
Certo poi ci sono quelli che mi dicono che non hanno tempo e mi domandano come io riesca a fare tante cose... e così mi viene da ridere perchè penso che se facessero come me molti di loro riuscirebbero di certo a terminare il famoso maglione in fondo al cesto!
Ed ecco il motivo del perchè cerco di sferruzzare ogni momento libero che trovo... e in ogni luogo che lo consente!
Per cui sferruzzo in spiaggia...
... al ristorante...
 ... in automobile...
... all'aperitivo...
... in barca durante la gita in laguna!
... e prossimamente... l'UNIVERSO!!! Muahahhahah!!!

sabato 10 agosto 2013

L'avvio "Cable" o "Cable Cast On" in italiano

Sto lavorando a dei nuovi modelli e sono molto contenta perchè ho inserito anche delle nuove lavorazioni.
In particolare, in una maglietta ho usato l'avvio Cable o Cable Cast On in inglese.
Visto che questo tipo di avvio non è molto usato in Italia, ho pensato di girare un piccolo video per spiegarlo meglio perchè, secondo me, è un tipo di avvio molto stabile e versatile, soprattutto in capi sideways (lavorati da un polso all'altro) senza cuciture.
E' anche ottimo per avviare le maglie sotto le ascelle nei capi top - down, tenetelo presente.
Buona visione!


E, se non amate i video, ecco una sequenza fotografica che illustra i passaggi salienti:

Innanzitutto facciamo la solita asola di inizio lavoro...



... e posizioniamola sul ferro.
Inseriamo il ferro destro nell'asola...
... e lavoriamo una maglia diritta...
 ... passandola immediatamente sul ferro sinistro.
Ecco le prime due maglie!
Ora inseriamo il ferro destro TRA le due maglie...
... e lavoriamo una maglia a diritto,
estraendola dallo spezio tra le maglie, appunto.
Allunghiamo l'asola della maglia...
 E facciamola passare sul ferro di sinistra: Regoliamo la tensione con l'indice della mano sinistra.
Ecco formata la terza maglia.
Continuiamo così fino alla fine.

Buon lavoro!

giovedì 8 agosto 2013

La borsa della knitter

Questa è la mia nuova borsa.
No, ferme, cosa fate, non scappate terrorizzate! Già sento le urla:"Non bastavano le foto delle vacanze, le riflessioni sulle nonne, adesso si mette pure a mostraci le borse! BASTA, NonSeNePuòPiù, scioperiamo da lettrici."
No, ok, se mi lasciate un momento spiegare, capirete perchè ve la mostro.
Ok, non è firmata ma tanto chi l'ha detto che per essere eleganti bisogna essere firmate da capo a piedi? io no  di certo!
Non è firmata, dicevo, ma ha un bel colore, vero?
Dentro, poi, ha mille taschine per contenere tutto quello che serve: il cellulare, l'antizanzare (perchè sono dolce come il miele), gli occhiali scuri, le salviette umide perchè Riki sbavoccia come un lama quando mangia il gelato) la borsa ecologica che poi mi dimentico di avere e compro quella in amido di mais che basta dirle "BU'" un po' forte che si spacca...
 ... le sigarette (si fumo, siiiiii gridate pure, un vizio UNO ce lo potrò avere anche io in questa marea di perfezione?), il portafoglio, il borsellino, il labello... oh, ma cos'è quella zip in mezzo? Si, proprio quella in alto nella foto? La tiriamo?
Ed ecco cosa c'è! Una tasca meravigliosa, ampia, comoda! Tiene un sacco di gomitolini, i miei ferri KnitPro, la borsettina con il lavoro il corso!!!
Che GIOIA grande, una borsa con lo Spazio - Knit!

lunedì 5 agosto 2013

Radici

Durante queste lunghe giornate estive passate tra il mio (caldo) appartamento e la (fresca) magione di Grado mi sono capitati tra le mani molti frammenti di una vita passata.
Un asciugamano ricamato a mano dalla bisnonna Teresa Vodnik...
Imparaticci all'uncinetto della ormai mitica nonna Amelia...
... le lenzuola ricamate da lei stessa per il mio corredo di matrimonio (si, ce l'avevo, come le damigelle dell'Ottocento)...
... ed il regalo che mi ha fatto la mia mamma per i 20 anni di matrimonio festeggiati pochi giorni fa: una croce comprata da mio papà alla nonna passata attraverso 2 generazioni fino a me.
Bene, la mia riflessione è quanto siano importanti per me le mie radici, il "da dove vengo" fa costantemente parte di me, l'usare oggetti provenienti da varie epoche, tramandati dalle bisnonne fino ad oggi mi rende orgogliosa di essere l'ultimo anellino di una lunga fila di donne dedite al lavoro con le mani... per diletto, sicuramente, ma anche per necessità! Se una volta non sapevi cucire non avevi lenzuola da infilare nel letto, se non sapevi lavorare all'uncinetto non avevi una maglietta per l'estate!
E nella necessità quanta cura, quanta ricerca del bello e dell'eleganza... quando tiro fuori le lenzuola che uso quotidianamente vedo i ricami e il pizzo realizzato da donne che ormai non ci sono più e penso a quanto mi hanno lasciato! E non parlo di beni materiali, ovviamente.
Mi hanno lasciato l'amore per i dettagli, la coscienza che la semplicità è spesso la scelta migliore, la certezza che il lavorare con passione paga sempre.
E che il fare una cosa che si ama condividendo questo amore è la cosa più bella del mondo.
Quando ci siamo sposati, io e Il Marito eravamo giovanissimi e squattrinati.
La nonna ci ha aperto le porte della sua casa ed abbiamo vissuto in 3 per 7 anni prima che ci lasciasse, senza mai diventare un peso per noi ed anzi, godendo e partecipando di tutto quello che facevamo.
Poi purtroppo sono seguiti altri lutti e molti dispiaceri e così, quando abbiamo festeggiato i 10 anni di matrimonio (10 anni fa, sigh!) per noi questo passaggio ha significato una rinascita: avevamo lasciato dietro di noi tanti affetti e non volevamo che questo rappresentasse una nota negativa e deprimente ma anzi! un punto di partenza verso un futuro luminoso.
E così in effetti è stato.
Perchè il vivere attorniata di ricordi non vuol dire crogiolarsi in essi, ma semplicemente sentirsi le "spalle coperte", percepire l'affetto e da questi sentimenti essere pronti ad affrontare il futuro con gioiosa aspettativa.
Ogni giorno.

sabato 3 agosto 2013

La lavorazione Continentale alla tedesca - rovescio

Ed oggi ecco finalmente il video per la lavorazione alla tedesca per la maglia rovescia.
In effetti il rovescio per chi impara la lavorazione alla Continentale è un passaggio cruciale... molte persone a cui l'ho insegnato hanno trovato difficoltà oppure il giro seguente si sono ritrovate con le maglie ritorte.
Sinceramente io non capisco tutta questa diffidenza verso il rovescio e questa difficoltà per lavorarlo: io l'ho sempre usato molto perchè amo davvero tanto il suo "andamento" quasi ipnotico! E confesso che nel realizzare grandi porzioni di maglia rasata in tondo preferisco lavorare tutto rovescio (anzichè diritto) e rovesciare il capo finito.
Spero che questo video vi possa aiutare ad amarlo come lo amo io: buona visione!

giovedì 1 agosto 2013

ADORO le yarn - bowl!

Giorni fa su FaceBook ho visto questa splendida yarn - bowl e me ne sono innamorata.
Quando ho fatto i complimenti all'autrice di tanta meraviglia, Elisabetta me l'ha spedita subito e mi è arrivata a casa in un paio di giorni... dal vivo era anche meglio che in foto!
Si, lo so che è grezza, ma a me piace proprio così! Di bello ha proprio il colore, io adoro il terracotta.
Poi, diciamocelo pure, se dovessi stancarmene, non dovrei fare altro che dipingerla con lo smalto ed avrei come per magia una tazza nuova nuova: me l'ha suggerito proprio Elisabetta di fare così!
Insomma, poi chiacchierando con lei e curiosando nella sua pagina FaceBook, La Fattoria del Gelso - Laboratorio del Tempo Ritrovato, ho conosciuto meglio il suo lavoro ed ho avuto modo di ammirare tutte le originalissime tazze fatte finora (e diciamo anche che mi è venuta voglia di comprarmene una colorata) e di innamorarmene perdutamente!
Cosa vi devo dire, le yarn - bowl sono una mia passione. Oltre ad essere molto utili (così il gomitolo non mi corre in giro per tutta la stanza) sono chicchissime, e volete che io, proprio io, mi faccia sfuggire una cosa chicchissima??? Non sia mai, appunto, infatti.
Quando poi ho visto questa nuova serie... o questa, realizzata con la seconda cottura... mamma!!!
Ed ora la geniale Elisabetta sta lavorando a delle novità per l'autunno... io le so ma non le voglio dire prima del tempo per essere la prima a poter scegliere tra le novità per non rovinare la sorpresa, ma potete scommettere che appena ci sarà la notizia ufficiale io CI SARO'!