giovedì 15 dicembre 2011

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

regalami la forza di accettare quello che non posso cambiare,
regalami la pazienza di sopportare gli errori (miei e di altri) e le loro conseguenze,
regalami la tenacia per non mollare anche quando tutto intorno è buio e tutto sembra solo peggiorare,
regalami la comprensione per accettare che qualcun altro la possa pensare diversamente da me,
regalami il sorriso quando vorrei piangere ma non posso permettermelo,
regalami la voglia di vedere positivo.
Caro Babbo, è un momento un po' così, ma se mi darai una mano sono sicura che andrà meglio.

Grazie a M per l'idea.

martedì 13 dicembre 2011

Idee per regali dell'ultimo minuto

Ma che, siamo matti? Sarò mica impazzita? Due, dico ben due, (D - U - E = 2) post in solo due, (D - U - E = 2) giorni? Non vi starò abituando troppo bene? Sarò sotto l'effetto di qualche strana sostanza dopante per interrompere la sequela di un post alla settimana (beh, si, più o meno...)?
Ebbene. E' il clima natalizio che lo impone, vero. Lavoro lavoro lavoro per finire in tempo tutti i regali (rigorosamente handmade) e mai come quest'anno sono come il Coniglio Bianco di Alice: in ritardo, dannatamente in ritardo!
E quindi, visto che il tempo stringe, magari anche voi avrete bisogno di un consiglio veloce veloce, da realizzare all'ultimo momento che vi risolva in un baleno gli imprevisti dell'ultimo minuto. Che ci sono, ci sono, altrochè! Sicuri come la peste. Per esempio c'è la coppia di conoscenti che arriva dopo Natale con un regalino per voi e voi non avete pensato a nulla per loro "ossantocielo, dai, incartiamo questo libro sulla classificazione degli gnu tibetani ricevuto dall'ex-professore, andrà benissimo". Oppure c'è la zia che mai vi ha regalato qualcosa che proprio quest'anno vi fa il buono per un week-end a Londra: mica potete regalarle la bottiglia di rosolio che avevate messo in preventivo!
Ecco, con i miei suggerimenti, realizzandone magari qualcuno in più come scorta, sarete al sicuro contro ogni imprevisto e, quelli che avanzeranno, li potrete usare voi: meglio di così!

PRIMO SUGGERIMENTO: I BISCOTTI IN VASO.
Ok, non è un'idea mia, MAGARI. L'idea è di Anna del blog Cafè Creativo e potete trovare qua tutta la ricetta spiegata passo passo e bene bene, come il suo solito.
Io la trovo geniale: non regalare biscotti già fatti ma tutti gli ingredienti per realizzarli; alla miscela bisogna aggiungere solo il burro e l'uovo. Al "collo" del vaso va attaccata la ricetta e voilà! Il regalo è pronto.
Per chi vanno bene? Per giovani coppie che amano lavorare insieme, per bambini creativi e pasticcioni, per mamme che resteranno stupite della vostra creatività, per mariti che così potranno cucinare (finalmente) qualcosa anche loro.Alla ricetta originale di Anna io ho solo sostituito un po' gli ingredienti: nocciole, pinoli, mandorle e uvetta dorata per un'amante della forma fisica, Smarties e nocciole per dei bambini golosi, mandorle e cioccolata bianca e nera per bambine esigenti... sono pronta ad ogni evenienza! La stoffa natalizia sul tappo dona quell'atmosfera da altri tempi che in questi giorni è quello che ci vuole. Occhio a non scuotere troppo il vaso prima di regalarlo!SECONDO SUGGERIMENTO: I CALDUCCI.
Questi cuscinetti ripieni di riso li ho già realizzati una volta, dopo aver visto un post sul blog di Kosenrufumama. Qui trovate il post originale che io ho semplicemente copiato passo passo.
Riki è assolutamente entusiasta del suo Calduccio ed ha voluto aiutarmi nella preparazione che, come vedrete, è facilissima.
Per ogni calduccio io ho calcolato circa mezzo chilo di riso. Che il mio Fido Aiutante ha versato in una capace pentola.Mi ero premunita di una manciata di fiori secchi di camomilla e di lavanda. Che non ho raccolto io, ma che ho comprato in erboristeria, ci tengo a dirlo.Il Fido Assistente fa vedere i suddetti fiori. E' felice e si vede.Il Prode Assistente versa, a questo punto, i fiori nella pentola.Nella suddetta erboristeria ho comprato anche l'olio essenziale di lavanda. Non l'ho distillato io, anche se mi sarebbe piaciuto.Il Giovane Collaboratore aggiunge alcune gocce (diciamo meglio 4 pipette per 2 chili di riso) al composto.Ora l'Aitante Aiutante mescola bravamente il tutto.E mescola ancora.Poi il Soddisfatto Lavoratore insacchetta la pentola con il cellophane per evitare che i fumi dell'olio essenziale si disperdano. E lascia così per mezz'oretta. Nel frattempo si fa una merenda.Durante la merenda ho selezionato delle stoffine carine per fare i sacchetti veri e propri. Perlopiù sono avanzi di camicie dei ragazzi diventate troppo piccole. Ho inserito una nota di recupero - riuso - riciclo e ne sono entusiasta.E' stato sufficiente cucire questi semplici rettangoli e riempirli con la miscela di riso e fiori secchi e voilà! Ecco pronti i Calducci!Per chi vanno bene? Per giovani donne amanti del relax, per bambini desiderosi di coccole, per padri talvolta afflitti da dolori cervicali.
Ora potete affrontare la baraonda natalizia senza paura!

lunedì 12 dicembre 2011

Lo Stitch'nd Spritz va a Lubiana

Insomma, come sempre sono in ritardo.
Avrei voluto pubblicare questo post ben prima di oggi, ma debilitanti condizioni fisiche ed umorali me l'hanno impedito: professoressa non mi sgridi, ecco la giustificazione.
Venerdì lo Stitch'nd Spritz si è spostato a Lubiana. Beh, quasi tutto, due membri effettivi non sono potuti intervenire, ma rimedieremo la prossima volta, visto che abbiamo capito che la spedizione è possibile e veloce.
Lubiana è una città bellissima, trovi parcheggio in pieno centro, è pulitissima, ci sono bistrò e baretti in ogni dove e le persone sono gentili e disponibili.Si respira un'aria vagamente mitteleuropea con una spolverata slava nostalgica molto affascinante: se non ci siete mai state, merita una visita. Io, che ce l'ho vicina, mi riprometto di ritornarci presto.E così, come dicevo, il nostro poderoso gruppetto, una volta parcheggiata la macchina in un meraviglioso e modernissimo garage, si dirige, con fare sicuro e prestante, verso la nostra destinazione. E chi le ferma queste?"Ma dov'è che vanno?" Chiederete voi. Avete ragione. Il fatto è che, sebbene Lubiana presenti molti punti di interesse storico e culturale, noi non ci siamo andate per ammirare le bellezze della città. No. Il nostro scopo era bieco ed egoista: saccheggiare il negozio di filati Niti Niti. Il negozio in questione tratta filati raramente presenti in italia e tantopiù dalle nostre parti, per cui occorreva andarci di persona! Per toccare con mano! Per assicurarci della bontà del prodotto! Per fare (moltissimi) test di qualità!
Il negozio all'interno è piccolino ma molto affascinante, pieno di manufatti realizzati a maglia (credo) dalla stessa proprietaria. Che, o meraviglia, parla inglese, tedesco e anche un po' di italiano, oltre allo sloveno. In ogni caso noi avevamo Sara, la Preziosissima, che ci faceva da interprete. Anche se io ho parlato in inglese con risultati... ehm... diciamo discutibili e non se ne parli più.I filati presenti nel negozio sono meravigliosi: scaffali pieni di prezioso mohair e seta bouclè ITO, morbidissima lana Millamia, lussuriose miscele cammello-cashmere-seta Anny Blatt. E poi angora purissima, lana coloratissima Kilcarra Tweed, alpaca naturale dal Perù e spaventose megamatasse lavorabili con ferri numero 25. E riviste, libri di knitting in inglese... una pacchia!La proprietaria, inoltre, è pronta a dare consiglio sull'uso delle lane e confezione capi splendidi che vende nello stesso negozio...... e pupazzi e marionette spiritosissime!Noi, in effetti, avevamo pochi occhi per gli oggetti finiti... era tutto uno spingere e chiedere consigli e "guarda che bella questa" e "speriamo che mi bastino i soldi" e "ommamma che morbida non posso resistere" e "ditemi di metterla giù perchè sennò la compro e non me lo posso permettere".Alla fine del saccheggio, stanche ma soddisfatte e con la testa piena di progetti, non può mancare la foto con la gentile proprietaria (alla quale avrei voluto rubare il poncho a trecce ma c'era troppa gente e non ho potuto). Notare che Claudia ha la borsa più grande, eh.E' ormai fatto noto che dopo il saccheggio le guerriere sviluppino un certo appetito. Qua ci vuole una pljeskavica (pronuncia "plièscaviza") con pane pita. Alle knitter piace lo street food, come documentato dalle esaustive foto.Dato che le knitter erano non ancora paghe del saccheggio appena avvenuto, hanno fatto un giretto per il centro, approfittando così per andare a dare un'occhiata anche al mercatino di Natale. Lungo la strada abbiamo anche inseguito una signora che indossava uno smagliante cappotto Ivko Knits. Io e Martina volevamo aggredirla per sottrarle il capo desiderato ma temevamo che non fosse della nostra taglia, così abbiamo rinunciato.Non ci siamo trattenute, però, con le bancarelle che vendevano fiori e composizioni: tutte hanno preso qualcosa! Come si poteva resistere... in Italia costano il doppio!Alla fine, arrivate a casa, occorreva immortalare il maltolto... non di tutte, solo di chi non teme l'ira dell'amato consorte, per cui non farò nomi...E' stata una bellissima esperienza, da ripetere. Una mezza giornata fuori dai soliti problemi quotidiani, senza pensieri, assieme ad amiche che hanno la tua stessa passione... che volere di più?Infine, un sentito ringraziamento a tutte: a Mammina cara che ha fatto l'autista (come me), a Sara la Preziosissima Interprete, a Martina e Sabrina per le belle foto (Martina d'ora in poi sarai la Fotografa Ufficiale, sappilo), a Tiziana l'Amante del Rosso e Claudia l'Amante del Blu per la spiritosa compagnia. Lo rifacciamo, vero?

mercoledì 7 dicembre 2011

Baratto

Io do una cosa a te...... e tu dai una cosa a me.Grazie Ursula!

martedì 6 dicembre 2011

Shopping natalizio handmade

Quale immagine migliore per iniziare questo post di consigli spenderecci? E' il nuovo pattern free del Collettivo Maglia 198 e la foto, chiaramente l'ho fregata a loro. Come ho fregato tutte le foto presenti nel post. Il Collettivo è un gruppetto di 3 amiche veramente creative, vi consiglio un giretto sul loro blog, interessante e piacevole, anche nella grafica. Tornando all'alberello, che si chiama Otello, tra l'altro: no, non è in vendita. Si, è delizioso e potete farvelo da sole. Andate qui, scaricatelo e datevi da fare, sfaticate! Avete ancora un po' di tempo prima di Natale...
Ora mi direte:"Visto che il pattern è free, che c'entra con lo shopping natalizio?" Ecchecaspita, un po' di pazienza, no? Era per iniziare, giusto? Che furia... sono quasi pronta per incominciare, ma prima una piccola premessa...
Il fatto di regalare handmade, per me, non è una novità: lo faccio ogni anno, lavoro per mesi per non comprare nemmeno un regalino piccino picciò e questo mi riduce a sferruzzare sciarponi di lana a Ferragosto mentre i pargoli e Il Marito mi guardano con compassione. Non lo faccio per ragioni economiche, ma per regalare qualcosa di particolare e pensato per la persona a cui lo dedico. E dopo ogni Natale mi riprometto che MAI PIU' regalerò handmade, visto l'entusiasmo con cui vengono accolti i presenti. Tanto chi mi ascolta: nessuno! Infatti a gennaio siamo da capo.
NONOSTANTE CIO', sono straconvinta che un regalo handmade abbia un valore aggiunto rispetto al "solito" regalo, sia realizzato con una cura tutta speciale e sia assolutamente esclusivo! E questo sia che si parli di un regalo realizzato da noi stesse, sia che questo regalo sia realizzato da persone che fanno dell'handmade il loro piccolo commercio. Per cui, eccola qua, la mia scelta per un regalo particolare, scovato nei miei negozietti virtuali preferiti e realizzati dalle mie creative preferite. Alcune di esse non hanno di certo il bisogno della mia pubblicità, ma tant'è. Mi piacciono i loro lavori, sono io il capo e decido io, ok?Di certo la prima creativa non ha bisogno di presentazioni: è Alessia e il suo blog è l'ormai famoso Beads and Tricks.
Alessia crea bigiotteria ed usa quasi sempre il rame. Mi piace l'aspetto quasi rustico dei suoi lavori in metallo martellato unito a pietre dure levigate o a "perline" di vetro come quelle della foto; il suo lavoro è elegante e fragile, le volute hanno una grazia particolare ed il suo lavoro è inconfondibile.
Il negozietto è QUA.Un'altra creativa che si occupa di bigiotteria realizzata a mano è Barbara con il suo blog Fascination Street.
Barbara si avvale di diversi metalli ma predilige anche lei il rame (anche se adoro la spilla qua sopra in ottone e prima o poi me la compro, è una promessa!). Il suo lavoro mi piace perchè è una raccolta di forme diverse, sempre fantasiose e mai uguali: ama materiali inconsueti, come il feltro che, unito al metallo, dà origine a gioielli molto particolari.
Il suo negozietto è QUA.Valeria, con il suo blog Maglia&Chincaglie è anche lei una creativa che si occupa di creazione di gioielli. E di maglia, ma questa è un'altra storia.
Seguendo il filo (di rame, di lana, d'argento...) salta all'occhio la purezza delle forme usate da Valeria, una grazia quasi commovente. Quando il filo si unisce a pietre dure o a pallocche di feltro, colpisce l'accostamento dei colori e si vede che è una ragazza con l'occhio della magliaia.
Se vi interessano le sue creazioni, scrivetele (la mail è il alto a destra) e lei esaudirà i vostri desideri.Pian piano ora ci spostiamo dalla bigiotteria "pura" verso altre creative che si occupano anche di altro. Vannalisa con il suo blog méli-mélo è una di quelle persone a cui riesce bene tutto: bigiotteria, decorazione, maglia, cucito, uncinetto... anche se questa collana molto grezza e lieve mi attrae moltissimo.
Il filo conduttore che unisce tutte le sue creazioni è la purezza delle forme e il desiderio di leggerezza e di gioco. La riscoperta di un modo divertente di adornarsi mi intriga molto ed i colori da lei usati di recente, nella fattispecie un senape smagliante, mi attirano come una mosca al miele.
Il suo negozietto è QUA. E attenzione, perchè dovete leggere bene in alto, ci sono degli sconti per voi!Come posso introdurre degnamente Elena con il suo blog Decor e blablabla? Decana delle creative italiane, capostipite del gioiello tessile, innovatrice con i suoi art-journal... e cara amica.
Dire che si occupa di tutto quello che si può realizzare con la stoffa è quantomeno riduttivo: la manipola, la crea, la taglia, la cuce in forme diverse e fantasiose, tutte diverse, tutte uniche, tutte assolutamente irripetibili. Proprio l'unicità del suo lavoro e l'esclusività mi colpiscono moltissimo. Per non parlare dell'accostamento di colori e materiali che avvicinano alcuni pezzi a delle vere e proprie piccole opere d'arte.
Il suo negozietto è QUA.Anche Rachela con il suo blog Le Borse Di Poppy lavora con la stoffa, ma non solo. realizza anche della splendida ed originalissima bigiotteria, utilizzando materiali riciclati che rende eleganti ed irriconoscibili!
Mi piacciono moltissimo le sue borse un po' retrò! Questa in arancione bruciato, poi, è molto di moda quest'anno. Rachela in alcune delle sue creazioni denuncia, però, un animo rock e nostalgico, un gusto ineccepibile e degli accostamenti al di sopra delle righe che mi affascinano e stregano al tempo stesso.
QUA potete farvi un'idea dello stile di Rachela e poi potete scriverle direttamente: qui trovate il suo indirizzo.Ultima, ma solo in ordine, troviamo Ilaria con il suo blog Where is the Wonderland?. Ilaria è una folle uncinettatrice, per cui già mi sta simpatica.
Il suo lavoro mi piace per l'estrema cura che mette nei dettagli e per l'originalità di alcune sue scelte: la bambolina kokeshi in arancione ne è la prova! Realizza anche piccoli accessori come scaldacollo e mezzi guanti e gli abbinamenti sono assolutamente fantastici!
Il suo negozietto è QUA.
Siamo arrivati alla fine della carrellata: amiche, se vi scoccia che abbia utilizzato le vostre foto, ditemelo pure, tanto lo sapete che mica le tolgo, eh, non vi fate illusioni. Ormai mi conoscete.

lunedì 5 dicembre 2011

A te

A te, che la prima volta che sono passata sul tuo blog ti ho preso in giro per le scarpe che ondossavi e tu non ti sei mica offesa.
A te, che conduci silenziosamente una strenua lotta contro i tacchi, ma io ti perdono.
A te, che sei bravissima e precisissima e che quando scrivi un pattern di meglio in giro non si trova.
A te, che sei ancora piu' simpatica "dal vivo" che "da virtuale".
A te, che sei l'unica che conosco che sta cosi' bene con i capelli cortissimi.
A te, che quando ti metti in testa di imparare a fare una cosa non molli e alla fine ci riesci. Da sola. E pure benissimo.
A te, che sono mesi che mi prometti un Primitivo di Manduria e chi l'ha mai visto.
A te, che hai una passione viscerale per il guarana' che ora che sei via io mi preoccupo moltissimo per un'eventuale crisi di astinenza.
A te, che da quando sei partita io qui mi annoio moltissimo e non vedo l'ora che torni.
A te, che dopo che ieri mi hai chiamato io ho pianto come una fontana.
A te, Tzugumi, ed al tuo attesissimo e bellissimo bambino, un mare di auguri!

giovedì 1 dicembre 2011

Stitch'nd Spritz di fine mese

Amiche sferruzzatrici, che dire... lo Stitch'nd Spritz si avvicina!
Noi volevamo comunque incontrarci ma... il 31 era gia' occupato dal veglione di fine anno e i mariti non gradivano festeggiarlo a colpi di ferro... il 25 avevamo gia' organizzato qualcosa per un'occasione particolare con i parenti (ma non riesco proprio a ricordare cosa... ce l'ho sulla punta della lingua...) e quindi...
L'unica cosa era anticipare... allora, preparatevi perchè ci vediamo domenica 18 dicembre, dalle 16 alle 19, come sempre al solito bar - libreria Knulp, in via Madonna del Mare 7/a a Trieste.
Correte tutte! Ci racconteremo della gita a Lubiana e ci scambieremo gli auguri di Natale!