lunedì 8 marzo 2010

Sadica

Innanzitutto vi ringrazio per tutti i commenti carini nel post precedente... sapere che mi siete testimoni nella mia personale tragedia mi riempie il cuore di triste piacere.
Certo, da ieri un po' meno triste, visto che ogni giorno, dopo aver fatto colazione, prendiamo la macchina e veniamo qui, sullo Schmittenhoehe.Un po' consolata, devo dire che mi sento.
Certo, il fatto di poter fare un bagno di schiuma dopo una giornata al sole sulla neve, devo dire che tanto schifo non è che mi faccia, eh. Soprattutto dopo aver drogato i bambini con DVD portatili e cioccolata.
Certo, le cene sopraffine e le merende a base di torta che farebbero urlare di gioia un cardiochirurgo fanno il loro, c'è da ammettere anche questo.
MA (ettepareva che c'era un ma...) la presenza di MamminaCara è lievemente opprimente... è sempre con noi, sempre... e si suppone che, visto che è venuta con noi, un piccolo aiuto ce lo dia anche... ma magari una cosina, tipo... recuperare il figlio piccolo dalla lezione di sci mentre io (la madre che SA parlare tedesco), deve scambiare vitali informazioni con la maestra del figlio grande riguardo l'uso appropriato dello skipass... "Non ho visto nessuno, solo un paio di mamme olandesi" "E nessun maestro, MamminaCara?" "Ah, si, in effetti c'era, ma non gli ho chiesto nulla" E tu, che vorresti solo urlare:"MA PERCHE' MAI NON GLI HAI CHIESTO NULLA, DONNA SENZA ALCUN BRICIOLO DI INZIATIVA???" devi respirare e:"Allora magari potresti tornare laggiù e chiedere dove sono mai i bambini di 4 anni, MamminaCara." "Assì? Vuoi che ritorni e che domandi dove sono?" Al che , anche se ti erompe dal petto un:"SI CERTO CHE LO VOGLIO E LO DOVRESTI VOLERE ANCHE TU, AMMENOCHE' TU NON VOGLIA LASCIARE RICCARDO COME GRAZIOSA DECORAZIONE A BORDO PISTA!!!" devi respirare (di nuovo) e rispondere con un soffio di voce:"Si, grazie, MamminaCara"
Il Marito per sopportare la suocera si è buttato sullo Jaegertee ed io sono assuefatta al vin brulè già dalla mattina alle 11.
Per vendetta questa mattina l'ho trascinata in un folle giro di shopping tradizionale compulsivo. Tradizionale nel senso di costumi tipici. Dirndl, trachten, campanelle da mucca e ovetti di Pasqua. Che lei detesta. Occhepeccato, vero? E, sogghignando, l'ho guardata rabbrividire mentre compravo carrettate di taglieri di legno incisi a mano, scopette portafortuna vestite da burattini e grasso di marmotta, buono da frizionare sul petto per respirare meglio e per ingrassare gli scarponi:"Mi porto avanti con i regali per Natale... ti piace questo campanaccio?" Lei si è fatta sfuggire una lacrimuccia ed io ho riso.

2 commenti:

Perline e bottoni ha detto...

Sei sicura che tua madre non legga il tuo blog?! Potrebbe mescolarti un topicida nel vin brulè. Ma ti capisco, quanto ti capisco!

Fatina Lu ha detto...

uhhhhhhhhhh........no così non va proprio.....io vi pensavo da soli voi 4.... -__-

anche se è un piacere leggerti, riesci a sdrammatizzare molto bene.

ti abbraccio....