giovedì 29 novembre 2012

Le Forme delle Donne: H (Seconda Parte)

Affrontiamo oggi il discorso di quale GIACCA dona di più alla Donna H.
Il modello ideale è la classica giacca da uomo, diritta e senza fronzoli, purchè in un tessuto non troppo rigido.
State attente a non scegliere giacche troppo corte, che penalizzerebbero la vostra figura.
Di sera starete d'incanto con una giacca da smoking, magari indossata sulla pelle nuda.
Bene per voi anche i morbidi caban, molto comodi ed eleganti.
Insomma, qualsiasi cosa che non sia segnata in vita vi valorizza.
Giorgio Armani - A/I 2012 - 2013
Per quanto riguarda le CAMICIE, sceglieremo di evidenziare il seno con qualche bella scollature e metteremo al bando, dunque, cinture e scomode sciancrature.
Via quindi a camicie scivolate e morbide dalla linea diritta. Magari dal taglio maschile, se vi piace.
Anche una blusa dalla linea a sacchetto, che appoggia morbida sui fianchi, fa al caso vostro.
Celine - A/I 2012 - 2013
Poco consigliate le T-SHIRT, nel caso scegliete un modello non troppo segnato e dalla linea diritta.
ASOS
Per i TOP, ottimi gli scolli all'americana, a V, a scialle e asimmetrici che sottolineano la linea delle spalle con eleganza.
Alberta Ferretti - A/I 2012 - 2013
Il MAGLIONE ideale è quello che scende diritto sui fianchi e che non segna. sarebbe anche meglio se concentrasse i disegni o i motivi nella zona di spalle e braccia, lasciando il corpo semplice e spoglio.
Goose di Heidi Kirrmeier
Stay tuned per l'ultima parte la prossima settimana!

lunedì 26 novembre 2012

EGGNOG su The Unique Sheep

Questa mattina ho ricevuto una bella sorpresa: il mio scaldacollo Eggnog è stato pubblicato sul blog di The Unique Sheep!
E insieme a lui c'è anche lo scialle Speranza della bravissima Emma Fassio... quale modo migliore per incominciare una settimana? :)

sabato 24 novembre 2012

Magliabimbi di ottobre - novembre 2012: la mia intervista

La rivista Magliabimbi, con la quale avevo già avuto i primi contatti in occasione dell'intervista sul nostro libro, mi ha nuovamente contattata e, questa volta, l'intervista è stata direttamente a me... che emozione!

Due chiacchiere... sferruzzando
Quando il lavoro a maglia non viene vissuto solo come un passatempo solitario, può diventare un modo semplice e divertente per stringere amicizie e condividere ambiziosi progetti.

Nello scorso numero vi abbiamo presentato il libro "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro", una raccolta di schemi e storie di donne che hanno affrontato con coraggio il calvario della malattia. Il progetto, il cui ricavato, ricordiamo, è devoluto interamente in beneficenza a favore della LILT (Lega Italiana contro i Tumori), nasce da un gruppo di vivaci knitters solite incontrarsi in rete, ma spesso anche dal vivo, grazie ai simpatici aperitivi "Stitch'nd Spritz", organizzati proprio da una delle autrici del libro, Valentina Cosciani. Abbiamo incontrato "Tibisay", come Valentina ama farsi chiamare in rete, dove cura il blog Art-therapy, per capire come un hobby solitario può trasformarsi in una miniera di idee condivise e progetti da realizzare insieme.

Le origini storiche dell'iniziativa
Ci parla degli aperitivi di knitting chiamati "Stitch'n Spritz"?
Gli incontri nascono dall'idea anglosassone risalente alla Seconda Guerra Mondiale dello "Stitch'n Bitch", ovvero "Sferruzza e Chiacchiera": le donne inglesi si riunivano in un unico ambiente per risparmiare luce e gas e ciascuna sferruzzava capi utili e caldi da indossare o da inviare al marito al fronte. Con il tempo questa usanza è sparita, non essendoci più la necessità di risparmiare elettricità e riscaldamento, ma è tornata in auge da qualche anno, ossia da quando la maglia è tornata prepotentemente di moda e con essa la voglia di condividere la propria esperienza. Quando ho scoperto questo fenomeno, che in Italia non è ancora molto diffuso, ho deciso insieme alla mia amica Tzugumi, di fondare il primo "Stitch'n Spritz", un incontro, che si svolge a Trieste: per appassionate di maglia e uncinetto declinato in una versione decisamente più brillante e piacevole degli "Stitch'n Bitch" di triste memoria.

Cosa accade durante questi appuntamenti?
Durante i nostri incontri, assolutamente gratuiti e aperti a tutti, davanti a un cocktail o a un tè aromatizzato, si chiacchiera di maglia, si scambiano piccoli segreti, si dividono trucchi e schemi, in un clima del tutto rilassato e cameratesco. Scattiamo anche molte fotografìe per mostrare alle amiche lontane gli ultimi lavori. Tutto questo con un occhio attento alla moda e cercando di far passare l'idea che lo sferruzzare non è più solo "roba da nonnine", ma anche un modo divertente e stimolante per coltivare il nostro lato creativo. E così, tra un punto e l'altro (il consiglio che diamo è quello di non portare un lavoro troppo complicato da seguire, per non perdere il filo...) ci si diverte da matti!

C'è molta voglia di incontrarsi fra appassionate di knitting?
Ormai lo "Stitch'nd Spritz" raccoglie partecipanti da quasi tutto il Friuli Venezia-Giulia e perfino dal Veneto! Da poche che eravamo all'inizio, ora siamo tantissime, soprattutto nei mesi invernali: abbiamo dovuto aggiungere un ritrovo in più al mese per venire incontro alle esigenze delle partecipanti, desiderose di incontrarsi più spesso. Infatti le sferruzzataci di oggi sono desiderose di uscire da casa, confrontarsi, apprendere nuove tecniche che aiutino a terminare prima i propri lavori... insomma, è assolutamente "out" sferruzzare chiuse in casa da sole!

Durante questi incontri sono nate molte iniziative?
Le partecipanti allo "Stitch'nd Spritz" sono avide dì novità e molto attente a quello che succede loro attorno, durante i nostri incontri ci sono sempre nuove idee da ascoltare. Per questo è recentemente nata anche l'Associazione "Stitch'nd Spritz", che raccoglie le più attive fra noi e si propone di promuovere varie attività, tra cui anche l'organizzazione di eventi pubblici gratuiti a semplice scopo divulgativo.

Una passione che viene da lontano
Lei, Valentina, quando ha realizzato il suo primo lavoro a maglia?
Il mio primo ricordo legato alla maglia, in realtà riguarda l'uncinetto: mia mamma che insegna a me e alle mie amiche come fare un baschetto. Tutte le mie amiche avevano lane abbinate e molto graziose mentre io avevo un'accozzaglia coloratissima e assolutamente non coordinata. Inutile dire che odiavo quel baschetto! Solo dopo anni ho capito l'importanza di dare fondo al proprio "stash" (lane avanzate): perfino in quell'occasione mia mamma si era in realtà comportata da vera "knitter" professionista!
Come nasce la passione per la maglia?
L'amore per il filo è di famiglia, mia nonna Amelia lavorava un filo bianco sottilissimo con un uncinetto microscopico e creava delle altrettanto microscopiche piastrelle. Queste piastrelle hanno poi formato una tovaglia immensa che mi ha regalato come dono di nozze... circa 20 anni dopo! E la conservo ancora. Nella mia famiglia quando si fa una cosa, deve durare almeno per quattro generazioni! Durante la giovinezza ho molto trascurato la maglia. L'ho riscoperta da poco tempo, circa 4 anni. Per me, ha significato il riappropriarmi di me stessa e assaporare la libertà di creare qualcosa in modo "leggero", senza sovrastrutture inutili. E, non ultimo, mi ha dato la possibilità di socializzare, fare nuove amicizie, vedere la vita in modo positivo, Non male, vero?

Qual è stata finora ìl sua più grande soddisfazione legata alla maglia?
Indubbiamente quando ho ricevuto a casa le prime copie del volume "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro". Vedere messo nero su bianco il lavoro durato oltre un anno mi ha letteralmente commossa: mi sono messa a piangere come una bambina!

Il lavoro a maglia non è più lo stesso
È cambiato il modo di lavorare a maglia?
Sì, è molto cambiato, ma in Italia ce ne accorgiamo solo ora. In realtà è dagli anni '50 che la famosa Elisabeth Zimmermann ci ha spiegato che lavorare "alla continentale" e con i ferri circolari è molto più veloce e più facile. Fino a pochissimo tempo fa non era possibile trovare spiegazioni di maglie in italiano che non fossero realizzate con ferri diritti, realizzate a pezzi e poi cucite alla fine del lavoro. Le "knitter" di oggi preferiscono utilizzare altre tecniche per la realizzazione dei maglioni, per esempio cominciando dal collo e scendendo lungo il corpo e le maniche. Questa tecnica ha il pregio di far risparmiare filato e di poter modellare il lavoro seguendo la nostra corporatura, visto che si può provare il capo man mano che procediamo! Inoltre si risparmia sulle cuciture. Oppure si comincia dal basso, ma si lavora il maglione tutto insieme, grazie ai cavi lunghi dei ferri circolari.

Il knitting sta diventando un fenomeno di moda?
Molti stilisti ultimamente si rivolgono alla maglia realizzata a mano: hanno finalmente capito che un capo "unico" acquista un grandissimo valore e dona a chiunque un'aura di esclusività. Lavorare a maglia oggi è di moda come non mai: importanti attrici ed attori (Uma Thurman e Russell Crowe, tanto per citarne due) la usano per rilassarsi durante le pause nella lavorazione dei film, e questo momento di relax è stato paragonato alla preghiera o alla meditazione per lo stato di benessere che porta a chi la pratica. E, oltre a questo, alla fine di un'intensa sessione di "knitting" possiamo ritrovarci con dei meravigliosi capi d'abbigliamento. In rete ci sono, inoltre, moltissimi designer che, seguendo le ultime tendenze, creano dei maglioni che non sfigurerebbero in una sfilata d'alta moda: quindi non abbiamo più scuse per non lavorare a maglia!

Per lei, in particolare, che cosa significa lavorare a maglia?
Mi dona serenità, e vedere crescere il lavoro sotto le dita mi riempie di gioia. Quando poi mi viene un'idea per qualche progetto originale sono felicissima e voglio condividerlo gratuitamente sul mio blog per "sdebitarmi" di tutto quello che la maglia mi ha regalato. Lavorare a maglia mi permette di essere me stessa, in un modo gioioso, libero e leggero, come non mi succedeva più da tanti anni.

18 novembre 2012: Tibisay Cafè presso il negozio "filrouge" di Gorizia

La scorsa domenica ho tenuto il mio primo laboratorio di maglia, come ben sapete...
Per me è stata un'esperienza bellissima: il poter comunicare quanto mi piace lavorare a maglia è stato davvero speciale ed ho potuto fare la conoscenza delle knitter goriziane, che sono molto attive e giovani!

Tutte insieme abbiamo lavorato alla cappa Tortellino, creata appositamente per loro e studiata per fare apprendere i primi rudimenti della lavorazione top - down in circolare.
Naturalmente il pattern richiedeva una piccola esperienza di lavorazione a maglia, ma tutte se la sono cavata più che bene, riuscendo a portare a termine la parte più impegnativa.
All'ora di pranzo, poi, Rossella ci ha offerto un buffet meraviglioso, studiato anch'esso per ristorare noi knitter affamate: muffin al pomodoro ed alla salsiccia, torta alle pere e gorgonzola, quiche agli asparagi e torta alle mandorle... senza burro, dietetica! Anzi, guarda, mi sento dimagrire solo al pensiero!

Alla fine della giornata mi sembrava di aver incominciato solo mezz'ora prima: il tempo vola quando ci si appassiona!

giovedì 22 novembre 2012

La Forma delle Donne: H (Prima Parte)

Ultime ma non ultime, ora tocca alle Donne H (o a mela): queste sono dotate di una vita molto poco segnata, anche se le altre proporzioni sono abbastanza regolari. Dovremo allora evidenziare il seno e i fianchi scivolando dolcemente sul punto vita non evidente.
Antonio Marras - A/I 2012 - 2013
La GONNA ideale della Donna H non dovrebbe essere tagliata in vita, cosa non sempre semplice da trovare... una gonna a tubo a vita bassa potrebbe risolvere il problema. Anche con una longuette, sempre con vita leggermente bassa, starete bene.
Oppure anche una gonna dalla linea drappeggiata e destrutturata, con panneggi morbidi fa il suo lavoro!
Se si hanno belle gambe una mini non aderente vi valorizzerà alquanto.
E, se l'altezza lo permette, sbizzarritevi pure con gonne lunghissime alla caviglia.
Anna Sui - A/I 2012 - 2013
I PANTALONI ideali? A vita piuttosto bassa, che non segnino e che siano dritti. Quindi, via ai pantaloni a tubo! Anche i jeans seguiranno questa forma, naturalmente.
La parola d'ordine sarà comunque "comodità", quindi scegliete pantaloni che vi stiano giusti in vita, senza strizzare, facendoli magari stringere sulla gamba da una brava sarta.
Se trovate un paio di pantaloni eleganti dalla stoffa morbida e cascante, indossateli senza paura, sarete molto ammirate.
Potete anche permettervi quei pantaloni moderni tutti cascanti ed asimmetrici, starete d'incanto!
D'estate potete anche osare con bermuda, sempre dritti, per affrontate la canicola con stile.
Balmain - A/I 2012 - 2013
Alla prossima!

lunedì 19 novembre 2012

TORTELLINO

Il primo laboratorio di maglia presso il negozio "filrouge" di Gorizia è appena terminato e devo dire che le emozioni sono state tante durante questa splendida giornata...
Per celebrare questo evento che per me è stato così importante, ho pensato di condividere il pattern creato per l'occasione anche con chi non è potuto essere presente di persona.

Per cui, da oggi la il nuovo schema TORTELLINO è scaricabile direttamente da Ravelry.
Cliccate QUI per la vostra copia in italiano o in inglese!
Un accessorio di gran moda, che è anche molto comodo e caldo.
Il filato adoperato, molto sottile, non ingoffa e rende il piccolo poncho molto elegante.
E’ adatto sia con un abbigliamento casual, con i jeans, sia con uno più elegante, per esempio una bella gonna e stivali.
Il motivo a punta sul davanti e sul dietro slancia anche le figure un po’ robuste, per cui è adatto proprio a tutte!
Enjoy knitting this great fashion accessory, which will keep you warm and very comfortable.
The yarn used is very thin, so the elegant poncho will not be awkward to wear! It is suitable with casual wear such as a pair of jeans or with more elegant clothes.
The pattern on the front and back of the poncho slenders also full-figured so the poncho is suitable for everybody!

Grazie a tutte le tester che mi hanno aiutato a portare a compimento questo progetto!

Photo courtesy: Il Marito.

sabato 17 novembre 2012

Lane da Bruxelles

E' da quando ho pubblicato questo post che mi tormentate, zanzare!
"E che cosa hai comprato, e quando ci farai vedere cosa, eddai che siamo curiose..."
INSOMMA, una nemmeno ha il tempo di disfare le valigie che: ZAC! tutte addosso a spalpucciare e spintonarsi.
Cosa vuol dire che anche io faccio così quando tocca alle altre... io sono io e le altre sono le altre, quello che vale per me non vale per le altre. O si? No, "democrazia" non è una parola nel mio vocabolario.
Vabbuò (variante di vabbè), che ci volete fare... ora che mi sono sfogata strapazzandovi un po', passiamo alle cose serie.

E quindi vediamo di analizzare il bottino fatto nelle Terre delle Cozze. tenete presente che ho cercato di acquistare filati che si trovano poco o addirittura niente in italia, ero curiosa di vedere novità... e sono stata accontentata!

Il primo negozio che abbiamo visitato, Kalidoscope, era spettacolare: accattivante, superfornito, pieno di colori... ti veniva voglia di comprare tutto! Ha anche bottoni e spille da scialle, merce INTROVABILE qua da noi! E quindi ho comprato:
1 matassa color geranio di Mall della Filace (60% cotone, 20% cashmere e 20% seta).
Il colore davvero non rende nella foto (ma va??? Novità, vero?), ma è bellissimo.
FORSE riuscirò a farci un Sunset with Lilly per l'estate... per me o per qualcuno di davvero speciale, che se lo meriti, perchè il filato è sottilissimo e molto intrigante... leggermente ruvido ma anche raffinato... insomma proprio bello. Vabbè, sennò non lo compravo, vi pare?
E poi ho preso anche 2 matasse da 100 grammi l'una di Sock della Malabrigo Yarn, 100% merino, una color blu - verde ed una blu - grigio.
NON le ho fotografate perchè... vabbè, me ne sono dimenticata, ok? Comunque sono destinate a qualche regalo di Natale, per cui le vedrete presto lavorate!

Il secondo negozio, Chez Térèse, è più semplice ma altrettanto accattivante.
Appena aperto, dispone le lane in grandi secchi avvitati alle pareti, ha un'atmostefa molto nordica, quasi svedese. I filati che offre sono ottimi e a buon prezzo, per cui è molto consigliabile una visita; la proprietaria, poi, è davvero molto gentile!
Qui ho comprato 100 grammi color turchese - ottanio di Supersoft 100% uld della Holst Garn, 100% lana, che la signora ha gomitolato al momento... arf, la BRAMA di un gomitolatore elettrico si è impossessata di me.
Penso che ne farò una grande stola da regalare, ho già in mente anche la destinataria... il filato è ruvido ma molto sottile, sono curiosa di vedere come verrà il prodotto finito.
E poi ho preso anche 4 gomitoli color rubino cupo di Silkbloom Fino della BC Garn, una miscela di 55% merino e 45% seta, MORBIDISSIMI e lucenti, una sciccheria.
Il filato molto raffinato diventerà una sciarpona o una stolona bucherellata... devo pensarci... magari mi invento qualcosa... ma so già che anche questo sarà un regalo!
Mi dispiace un po' averne presi solo 4 gomitoli perchè qui ci sarebbe venuto un bel maglione...
 

L'ultimo negozio che ho visto è stato "La Filandiere" in Rue Vanderelst Theodore - 1070 Bruxelles.
Ed ho trovato, in mezzo al CASINO ASSURDO in cui vive la proprietaria, delle lane fantastiche!!! Avrei comprato tutto anche perchè la signora faceva forti sconti... ma io avevo quasi finito il budget!
E mi sono "accontentata" di 4 gomitoli di un favoloso color beige rosato di Alpasoie della Mercredi & Cie, 55% baby alpaca, 22% alpaca superfine (non chiedetemi la differenza, please) e 23% seta.
Di una morbidezza assurda... di un colore che mi dona come pochi, con questi mi ci faccio un Double Moijto e non se ne parli più!